Justine Emard, La notte dei tempi, Co(AI)xistence, 2019
Justine Emard, La notte dei tempi, Co(AI)xistence, 2019 (© Justine Emard)

Fotografia Europea 2019

Fino al 9 giugno a Reggio Emilia e dintorni

Ogni anno in primavera, fotografi e appassionati di fotografia si danno appuntamento a Reggio Emilia. L’evento catalizzatore è Fotografia Europea, festival giunto alla sua XIV edizione, che si è consolidato via via nel tempo. Quest’anno il programma è incentrato su un tema composito e stimolante: “Legami. Intimità, relazioni, nuovi mondi”, ovvero la tematica delle relazioni umane sviscerate in tutta la loro ampiezza e complessità, dalla sfera privata e affettiva a quella sociale e pubblica, attraverso il medium fotografico. Legami reali e virtuali, tra individui, tra culture, ma anche fra uomo e macchina, in bilico tra passato, presente e un futuro carico di interrogativi e possibilità.

 

Tanti gli highlights di questa edizione: si va dalla splendida mostra dedicata al fotografo tedesco, naturalizzato americano Horst P. Horst, allestita a Palazzo Magnani, a quella che rende tributo al newyorkese Larry Fink, presso Palazzo da Mosto; dal lavoro Verso Gerusalemme di Giovanni Chiaramonte al progetto realizzato in Libia dal fotografo francese Samuel Gratacap. E poi ancora, vi è l’ampio, affascinante focus sul Giappone, Paese ospite di questa edizione.

Come sempre, tra i pregi della rassegna c’è quello di abbracciare l’intera città di Reggio Emilia, con una miriade di mostre, incontri e iniziative in luoghi storici, come i Chiostri di San Pietro, ma anche in spazi inediti e raramente aperti al pubblico, per esempio i Sotterranei del Teatro Valli, fino a spingersi oltre i confini cittadini per coinvolgere numerose istituzioni culturali della regione, come la Fondazione MAST di Bologna, il CSAC dell’Università di Parma e la Fondazione Modena Arti Visive.

Francesca Cogoni
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