La Francia del XX secolo

Willy Ronis in mostra a Venezia fino al 6 gennaio

Pazienza, pensiero, fortuna, forma e tempo: sono le parole con cui Willy Ronis descriveva il suo approccio alla fotografia. Amico di Robert Capa e protagonista, insieme a maestri quali Brassaï, Henri Cartier-Bresson e Robert Doisneau, della corrente umanista francese, il fotografo parigino è stato tra i più sensibili cantori della Francia del XX secolo. Rifiutando “il pittoresco” e “l’eccezionale”, puntava l’obiettivo verso la quotidianità più semplice e umile, esplorando il mondo con grazia e misura per dare vita a scatti intrisi di un fascino senza tempo, tutti rigorosamente in bianco e nero. Le mie sono fotografie che potrebbero fare tutti. Io sono un uomo qualunque che va in giro e fissa il riflesso dello spettacolo della strada, diceva di sé. Un uomo qualunque che ha lasciato un corpus straordinario di immagini, molte delle quali si possono ammirare nella mostra Willy Ronis. Fotografie 1934-1998 presso la Casa dei Tre Oci di Venezia fino al prossimo 6 gennaio. Si tratta della più completa retrospettiva dedicata a Ronis in Italia, con oltre 120 immagini vintage, tra cui una decina inedite dedicate a Venezia, ma anche documenti, libri e lettere mai esposti finora (di Francesca Cogoni).

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