Kunduz, Afghanistan, 2002
Kunduz, Afghanistan, 2002 (© Steve McCurry)

La bellezza della lettura per Steve McCurry

In mostra a Modena fino al 6 gennaio

Nella sua lunga e intensa carriera Steve McCurry ha fotografato drammi e sogni, battaglie e passioni degli esseri umani da un capo all’altro del mondo, cercando sempre l’autenticità e la spontaneità, e puntando lo sguardo sulla bellezza e la forza della gente comune e dei più deboli. C’è una passione in particolare che il celebre fotoreporter americano si è trovato a ritrarre innumerevoli volte nel corso della sua quarantennale attività: è quella universale per la lettura. Leggere ci accomuna tutti, al di là dell’appartenenza geografica, dell’età o del credo religioso, e le oltre settanta fotografie della mostra “Steve McCurry. Leggere”, in corso alle Gallerie Estensi di Modena, lo documentano in modo affascinante.

 

Stupisce osservare come ogni persona ritratta da McCurry trovi, anche in condizioni avverse, uno spazio intimo e un momento da poter dedicare alla lettura. Dal bimbo etiope fotografato in un’aula disadorna all’anziano birmano assorto nel suo semplice giaciglio, fino alla bambina afgana che tiene tra le mani un libro come fosse un tesoro da custodire. “Non esiste un vascello veloce come un libro per portarci in terre lontane”, scriveva Emily Dickinson. Steve McCurry ha saputo immortalare questa magia della lettura in modo esemplare.

Francesca Cogoni
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