La ricerca dell'assoluto: Derain e Giacometti

Il documentario è disponibile sul Play RSI, fino al 3 novembre

Un’amicizia e un’intesa intellettuale e artistica hanno accomunato due degli artisti più significativi del XX secolo: Alberto Giacometti e André Derain.
Conosciutisi nella Parigi degli anni ’30, quando André Derain è già un pittore affermato, hanno percorso un tratto di strada in comune, condividendo una ricerca ossessiva per la perfezione. Di Derain, capostipite del Fauvismo, si dice che passasse ore e ore ad ultimare un dettaglio, di Giacometti è proverbiale la sua perenne insoddisfazione.

Ed è davanti ad una piccola natura morta dell’artista francese raffigurante tre pere su fondo nero che Giacometti rimane come folgorato: da allora, proverà per Derain un’ammirazione incondizionata che ne influenzerà anche il lavoro. Di lui diceva “Derain è il pittore che mi appassiona di più, colui che più mi ha dato e insegnato dopo Cézanne; per me è il più coraggioso”. La loro amicizia durerà un ventennio, durante il quale condivideranno l’amore per la stessa modella e la stessa ricerca appassionata dell’assoluto.

Dopo la parentesi surrealista di Giacometti e fauvista di Derain, entrambi si dedicano alla figura umana, cercando di carpirne l’essenza: Derain concentrandosi sullo sguardo, la finestra dell’anima, Giacometti - ridipingendo o riscolpendo ossessivamente decine di volte lo stesso modello- riducendo all’essenziale la figura che ha di fronte. Nascono così capolavori come L’uomo che cammina, figura filiforme che sembra incarnare la fragilità umana. All’apice del successo, Giacometti non dimentica l’amico Derain, caduto nell’oblio dopo la fine del conflitto.

Il documentario è disponibile in streaming - on demand - sulla pagina Documentari del Play di rsi.ch, fino a lunedì 3 novembre 2020.

La ricerca dell’assoluto - Francia - 2017
Regia: Catherine Aventurier e Aurélia Rouvier
Durata: 53'

Condividi

Correlati