Claude Monet, Londra. Il Parlamento. Riflessi sul Tamigi, 1905
Claude Monet, Londra. Il Parlamento. Riflessi sul Tamigi, 1905 (Parigi, Musée Marmottan Monet, lascito Michel Monet, 1966)

Monet, dal Musée Marmottan a Milano

In mostra fino al 30 gennaio 2022

Nel 1966, Michel Monet, ultimo figlio di Claude Monet, donò al Musée Marmottan di Parigi centinaia di dipinti del celebre maestro impressionista, segnando così la nascita della più grande raccolta al mondo di opere di Monet. Si trattava di lavori a cui il pittore era estremamente legato, tanto da custodirli gelosamente nella sua abitazione di Giverny, rifiutandosi categoricamente di venderli. Oggi, oltre cinquanta di questi splendidi dipinti sono approdati a Milano, nelle sale di Palazzo Reale, per una grandiosa mostra aperta al pubblico fino al prossimo 30 gennaio.

È un viaggio carico di poesia e di luce quello che si compie visitando la mostra, attraverso un percorso cronologico che permette di seguire la parabola di arte e vita del grande pittore, a partire dalle sue prime opere, come Camille sulla spiaggia (1870), dolce ritratto della moglie, fino a Le rose, dipinto all’età di 85 anni, poco prima della morte. Un viaggio tra magnifici tramonti, scenari nebbiosi, giardini lussureggianti, suggestivi specchi d’acqua e, naturalmente, tante ninfee.

Contemplando uno dopo l’altro i lavori esposti, ci rendiamo conto di quanto, per tutta la sua esistenza, Monet abbia adorato, rincorso e catturato la luce e i suoi infiniti riflessi all’aria aperta, e di quanta bellezza ci abbia consegnato con la sua arte.

 
Francesca Cogoni
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