Tullio Lombardo e bottega, Giovane guerriero, 1490-1500 ca
Tullio Lombardo e bottega, Giovane guerriero, 1490-1500 ca (New York, The Metropolitan Museum of Art)

Scultura italiana del Rinascimento

Al Castello Sforzesco di Milano fino al 24 ottobre 2021

Si parla spesso a sproposito di mostre imperdibili, ma quella allestita fino al 24 ottobre al Castello Sforzesco di Milano lo è davvero. Realizzata in stretta collaborazione con il Musée du Louvre, la sua caratura è intuibile già dall’invitante titolo: “Il Corpo e l'Anima, da Donatello a Michelangelo. Scultura italiana del Rinascimento”. E le aspettative sono presto confermate non appena si inizia il denso percorso espositivo che si sviluppa nelle Sale Viscontee del castello.

Poste in dialogo con opere pittoriche e disegni, le sculture selezionate  offrono una straordinaria panoramica dell’eccellenza raggiunta nel periodo compreso tra il 1460 e il 1520 circa.  Appena sessant’anni, durante i quali l’arte scultorea conobbe una fase di grandissima  innovazione stilistica grazie a una serie di notevoli maestri che seppero ricavare dal marmo, dalla terracotta, dal legno e dal bronzo emozioni e tensioni, forza e grazia.

Basti guardare, per esempio, al dinamismo del bronzetto Ercole Anteo di Antonio del Pollaiolo, al pathos che contraddistingue la Crocifissione o il Compianto sul Cristo morto, entrambi di Donatello, alla candida bellezza del San Sebastiano di Andrea della Robbia, fino ad arrivare alla sublime Pietà Rondanini di Michelangelo, che chiude idealmente la mostra.

 
Francesca Cogoni
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