Terry O’Neill, Brigitte Bardot, 1971
Terry O’Neill, Brigitte Bardot, 1971 (© Iconic Images)

Stars. Ritratti fotografici di Terry O’Neill

Al Magazzino delle Idee di Trieste fino al 17 febbraio 2019

Credo siano tre gli “ingredienti” indispensabili per diventare un buon ritrattista: essere il più invisibile possibile; avere un’enorme pazienza e tenere sempre gli occhi aperti e la macchina pronta (in genere le foto migliori sono quelle che non avevi previsto di scattare); unire una grande discrezione con ottime doti di pubbliche relazioni.

A parlare è Terry O’Neill, che questi ingredienti li aveva tutti, eccome. Nato a Londra nel 1938, O’Neill è stato testimone speciale della vivacità culturale e sociale della Londra degli anni Sessanta. Ma non solo. Nell’arco della sua cinquantennale carriera ha immortalato alcuni dei più grandi divi, icone pop e personalità del XX secolo: dai Rolling Stones ai Beatles (è sua la prima fotografia della band di Liverpool pubblicata su un giornale), da Frank Sinatra (di cui O’Neill fu fotografo personale per ben 30 anni) a Liz Taylor, passando per David Bowie, Audrey Hepburn, Clint Eastwood, Paul Newman, Brigitte Bardot... Insomma, quello di O’Neill è stato un cammino punteggiato di stelle, di grandi incontri e ritratti memorabili, che ora si possono ammirare in tutta la loro magnifica naturalezza nella mostra Stars. Ritratti fotografici di Terry O’Neill, in corso al Magazzino delle Idee di Trieste fino al prossimo 17 febbraio.

 

A suo agio nella frizzante Swinging London così come nella mirabolante Hollywood degli anni Settanta e Ottanta, “il ragazzo con la Leica 35 mm” (come veniva chiamato all’inizio della sua attività di fotografo) si è sempre distinto per lo stile privo di artifici e per la capacità di catturare il lato più informale e spontaneo dei suoi soggetti, che si trattasse dell’incantevole Mia Farrow fotografata in un momento di relax, o della Regina Elisabetta, incredibilmente smagliante e rilassata in un ritratto del 1990.

«Devi amare le persone. È questo il segreto! Dalle immagini traspare... È questa la differenza tra uno scatto che vale qualcosa e uno scatto senz'anima». Proprio così.

Francesca Cogoni

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