Francisco de Goya - La maja vestida, 1800-1807
Francisco de Goya - La maja vestida, 1800-1807 (Photographic Archive. Museo Nacional del Prado, Madrid)

Tutto il genio di Goya

Alla Fondation Beyeler fino al 23 gennaio 2022

Quale miglior modo per celebrare i 275 anni dalla nascita di un artista straordinario come Francisco de Goya se non con una mostra eccezionale? Già, eccezionale, perché il progetto espositivo della Fondation Beyeler, visitabile fino al prossimo 23 gennaio, raduna non solo buona parte parte dei capolavori del maestro spagnolo sparsi per i maggiori musei del mondo, ma anche numerose opere provenienti da collezioni private e raramente esposte al pubblico. E allora, ecco che accanto alla incantevole Maja Vestida, al nobile ritratto della Duchessa d’Alba, o alla celebre serie dei Caprichos, come l’emblematico Il sonno della ragione genera mostri, si possono scoprire e ammirare autentiche chicche, tra cui il gruppo di otto scene di genere di piccolo formato della collezione spagnola dei Marchesi de la Romana, esposte finora solo una volta al Museo Nacional del Prado.

 

È un viaggio al confine tra sogno e incubo, razionale e irrazionale, in compagnia di nobildonne e popolani, santi e banditi, mostri e streghe, quello che ci viene offerto alla Fondation Beyeler; un’esplorazione appassionante della sessantennale carriera di uno dei pittori più talentuosi e affascinanti di tutti i tempi, la cui opera non smette di stupire, interrogare e ispirare. Testimonianza di questo incessante fascino è il nuovo film dell’artista francese Philippe Parreno che arricchisce la mostra: un suggestivo incontro ravvicinato con le cosiddette Pinturas Negras di Goya, le leggendarie e visionarie opere murali che l’artista realizzò nella sua casa alle porte di Madrid, ora custodite al Prado.

Francesca Cogoni
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