Vincent van Gogh, Paesaggio con covoni e luna nascente, 1889
Vincent van Gogh, Paesaggio con covoni e luna nascente, 1889 ( © 2020 Collection Kröller-Müller Museum, Otterlo, the Netherlands; Photography Rik Klein Gotink, Harderwijk)

Van Gogh, i colori della vita

In mostra a Padova fino all’11 aprile 2021

La fascinazione che oggi esercitano le opere, e le vicende esistenziali, di Vincent van Gogh è proporzionale alla indifferenza che, purtroppo, l’artista conobbe in vita. Ogni nuova mostra dedicata a questo straordinario pittore permette di squarciare un po' di più quel manto oscuro che avvolge la sua figura, di portarne alla luce le mirabili doti pittoriche e la complessa personalità. Lo fa in modo esemplare l’attuale mostra “Van Gogh. I colori della vita”, curata da Marco Goldin, che riunisce al Centro San Gaetano di Padova oltre ottanta opere del maestro olandese, provenienti soprattutto dal Kröller-Müller Museum di Otterlo, custode della seconda più vasta collezione al mondo di opere di Van Gogh.

Lungo il percorso espositivo “seguiamo” il pittore nelle sue peregrinazioni dapprima in terra olandese, tra brughiere, fienili, mulini, ma anche botteghe di falegnami e calzolai, contadini e tessitori al lavoro; poi a Parigi, tra Montmartre e la Senna; quindi verso la magica luce di Arles, dove Van Gogh vive intensamente la sua stagione en plein air, rapito dalla natura; infine a Saint-Rémy, dove conosce l’incubo dell'internamento, e ad Auvers-sur-Oise, in cui termina il suo breve e tormentato viaggio.

Tanti i capolavori su cui soffermarsi in questo suggestivo percorso, dal celebre Autoritratto con cappello di feltro grigio al palpitante Paesaggio con covoni e luna nascente, passando per il malinconico Ritratto di Armand Roulin. A questi si accosta, in dialogo, una selezione di opere firmate da artisti del calibro di Francis Bacon (bellissime le tre tele che aprono la mostra), Paul Gauguin, Georges Seurat, Jean-François Millet, Paul Signac e Hiroshige.

 
Francesca Cogoni
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