"Vite cancellate" di Joel Edgerton

La recensione di Michele Serra

"Vite cancellate" di Joel Edgerton

Vite cancellate

La storia di una conversione coatta dall'omosessualità

Dopo La diseducazione di Cameron Post, un altra pellicola hollywoodiana sulle incredibili storie di ragazzi sottoposti ai “campi di rieducazione” per omosessuali, una realtà – per quanto assurda e anacronistica possa apparire – ancora esistente in molti stati americani. Un film in qualche modo speculare rispetto a quello arrivato nelle sale a fine 2018: qui il protagonista è un ragazzo e non una ragazza, e il tono è molto più freddo, trattenuto, a tratti quasi distaccato dagli eventi. Ma non per questo il film colpisce meno duramente lo spettatore, anche grazie a un cast davvero di serie A, che oltre agli adulti Nicole Kidman, Russel Crowe e Flea (già, il bassista dei Red Hot Chili Peppers) comprende anche giovani star come il cantante pop Troye Sivan e il regista Xavier Dolan.

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