Jean-Luc Godard
Jean-Luc Godard (keystone)

CINEMAsuisse: i maestri

Dieci ritratti di cineasti che hanno segnato la storia della settima arte

Dieci ritratti di cineasti, che hanno segnato la storia della settima arte nel nostro paese, attraverso i quali lo spettatore viene proiettato nella dimensione cinematografica di ogni personalità e dei momenti indimenticabili che ci hanno regalato. Ne risulta un mosaico eterogeneo del cinema svizzero e dell’identità di ogni cineasta, che ci hanno impregnato della loro sensibilità e della loro potenza espressiva: sono gli sguardi sul mondo di Silvio Soldini, Marc Forster, Fredi Murer, Daniel Schmid, Michel Soutter, Claude Goretta, Xavier Koller, Alain Tanner, Richard Dindo e dell’inarrivabile Jean-Luc Godard.

Marc Forster

Marc Forster è l’unico regista svizzero che abbia saputo collocarsi nell’elite dei registi di Hollywood. A soli trent’anni infatti s’è imposto all’attenzione con il dramma sul razzismo Monster’s Ball (L’ombra della vita). Dopo alcuni altri film drammatici e una commedia, l’avventura di James Bond, Quantum of Solace, ha reso Marc Forster autore di uno dei più grandi successi commerciali della serie.

Fredi Melchior Murer

Regista, sceneggiatore, narratore e disegnatore, Fredi Melchior Murer è uno dei grandi del cinema svizzero. Le sue opere hanno segnato notevolmente il nostro panorama cinematografico e l’hanno fatto conoscere in Svizzera e all’estero. I suoi film conquistano con quel loro sguardo preciso ma anche amorevole e poetico. Dal cortometraggio sperimentale al film drammatico che colma la serata, Fredi Murer ha un unico obbiettivo, vedere il mondo con occhi diversi.

Daniel Schmid

I film di Daniel Schmid sono passati sui più grandi schermi del mondo: in Piazza Grande a Locarno o a Cannes in concorso. Il regista di Flims è stato uno dei pochi cineasti svizzeri di calibro internazionale. Grazie, tra gli altri, a film come Il bacio di Tosca e Zwischensaison (Fuori stagione) ha lasciato un’opera variegata percorsa dal linguaggio lirico delle immagini e dalla sua musicalità

Michel Soutter

Michel Soutter lavora con la poesia e i suoi primi film sono considerati oggi pietre miliari del Nuovo cinema svizzero. È stato un poeta ribelle delle immagini, e i suoi film, a volte ingombranti e privi di ogni intenzione politica, erano nondimeno fortemente politici, come ci mostra questo episodio di CINEMAsuisse.

Claude Goretta

Claude Goretta è uno dei fondatori del Nuovo cinema svizzero. Per il regista ginevrino al centro c’è sempre la gente semplice «les petites gens». Per molto tempo, in Svizzera, Goretta continuò ad essere un’«eminenza grigia». La sua opera tuttavia è molto varia come dimostra questo episodio di CINEMAsuisse. Più volte Goretta è stato premiato al festival del cinema di Cannes, poi nel 2010 ha ottenuto il Premio Quarzo e nel 2011, a Locarno, il Pardo alla carriera.

Xavier Koller

Xavier Koller è un artista internazionale e comunque profondamente svizzero: con Das gefrorene Herz (Il cuore ghiacciato) e Schwarze Tanner (L’anarchico Tanner) ha scritto un pezzo di storia del cinema svizzero. Con il dramma dei rifugiati Reise der Hoffnung (Viaggio della speranza) è stato il primo e per ora unico svizzero a vincere l’Oscar per il miglior film straniero – dopo di che, nella fabbrica dei sogni hollywoodiana, ha preso il via una carriera tutta fatta di alti e bassi.

Alain Tanner

Alain Tanner è uno dei registi più produttivi e di successo che la Svizzera abbia avuto. Nato a Ginevra nel 1929, si è fatto conoscere con film visionari ed empatici come La salamandre, Jonas qui aura 25 ans dans l’an 2000  e Dans la ville blanche ed è uno dei più importanti innovatori del cinema svizzero degli anni Sessanta.

Richard Dindo

È conderato un sessantottino doc che soffre per le ingiustizie del mondo e chiede alle persone di ribellarsi. Con i documentari, con ritratti di famosi rivoluzionari, poeti, letterati e piccoli ribelli, Richard Dindo combatte la sua lotta contro i potenti.

Jean-Luc Godard

Con la sua estetica radicale Godard è uno dei registi più influenti degli anni Sessanta e anche oltre. Fu tra i fondatori della Nouvelle Vague e in quanto tale si ribellò alle leggi non scritte del cinema creando un inconfondibile linguaggio cinematografico sperimentale. Per CINEMAsuisse Godard ha ideato un suo autoritratto su pellicola.

Silvio Soldini

Da 30 anni Silvio Soldini fa film di generi diversi. I suoi personaggi hanno quasi sempre qualcosa che li accomuna: sono persone dalla vita incompiuta che cercano uno sbocco. Il regista italo-svizzero arrivò al successo internazionale nel 2000. Fu la sua prima commedia Pane e tulipani a farlo conoscere e amare dal grande pubblico.

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