di Enrico Romero (Archivi, RSI 1976)

Intervista a Charles Aznavour

di Enrico Romero (Archivi, RSI 1976)

Charles Aznavour

Una grande voce, un armeno a Parigi che si credeva un istrione

Considerato un monumento della canzone francese, Charles Aznavour è morto nella notte tra il 30 settembre e il primo ottobre 2018. Lo ricordiamo con un incontro-ritratto di Enrico Romero, prima di un concerto tenuto a Lugano il 15 agosto 1976.

Shahnour Vaghinagh Aznavourian, in arte Charles Aznavour, nasce a Parigi il 22 maggio 1924 da immigrati di lingua e origine armena. Debutta a teatro come attore di prosa. Nel dopoguerra, grazie a Edith Piaf che lo porta in tournée in Francia e negli Stati Uniti, si mette in luce come cantautore.

Il riconoscimento mondiale arriva nel 1956 all'Olympia di Parigi con la canzone Sur ma vie: uno strepitoso successo che gli permette di entrare nella storia degli chansonnier francesi.
Il cantare in sette lingue gli ha di sicuro facilitato l'esibirsi in tutto il mondo, per divenire ovunque famosissimo, un emblema vivente di una grande tradizione canora.

Negli annali della storia della canzone internazionale si trovano i suoi concerti alla Carnegie Hall e nei maggiori teatri del mondo, ha duettato con star internazionali come Nana Mouskouri, Liza Minnelli, Sumiva Moreno, Compay Segundo, Céline Dion e, in Italia, con Mia Martini e Laura Pausini.

Le sue canzoni sono state reinterpretate da numerosi artisti come Elton John, Bob Dylan, Sting, Placido Domingo, Céline Dion, Julio Iglesias, Edith Piaf, Liza Minnelli, Sammy Davis Jr, Ray Charles, Elvis Costello e moltissimi altri.
Il suo impegno come cantautore non gli ha impedito di battersi per la causa armena, con un'intensa attività diplomatica che gli è valsa la nomina ad Ambasciatore d'Armenia in Svizzera nel 2009.
Della sua vita privata, che custodiva gelosamente, non si è mai saputo molto oltre alla versione ufficiale: tre mogli e sei figli.
Charles Aznavour: un piccolo grande uomo, considerato il Frank Sinatra francese.

Perdonatemi se non ho niente in comune con nessuno di voi: io sono un istrione a cui la scena dà la giusta dimensione.
Condividi

Correlati