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Città virtuose

Gli esempi di Zurigo, Lisbona, Parigi e Copenhagen

Il degrado ambientale sembra inarrestabile. Impegni e proclami degli Stati nei diversi summit internazionali vengono disattesi e il riscaldamento climatico pone una seria ipoteca sulle future generazioni. Il futuro non promette nulla  di buono: gli imperativi economici, gli egoismi nazionali  e la propensione degli individui al consumismo creano una spirale perniciosa. In questo quadro cupo qualcosa comunque sembra muoversi, come attestato le recenti manifestazioni giovanili a favore dell’ambiente e le nuove politiche adottate da diverse città nel mondo. Non sono ormai più rari i grandi centri urbani che sotto la spinta degli abitanti e di associazioni di cittadini hanno deciso di non più attendere. Vi proponiamo una  panoramica con approfondimenti audio su alcune città, da Zurigo a Copenhagen, da Lisbona a Parigi, che hanno intrapreso una strada virtuosa per combattere l’inquinamento. 

Zurigo tra le più ecologiche del mondo

 

La città più ecosostenibile del mondo? Nel 2016 era Zurigo, che si è piazzata in testa alla classifica mondiale secondo la società di consulenza Arcadis, grazie a fattori green come il consumo di energia, l’uso di rinnovabili, il tasso di compostaggio, le emissioni di gas serra e l’inquinamento dell’aria. E grazie soprattutto alla sua sensibilità verso i temi ambientali. Ecco perché Zurigo occupa regolarmente le prime posizioni nelle classifiche cittadine sulla qualità della vita; da decenni infatti la città sulla Limmat persegue una politica ambientale progressista, grazie anche al sostegno dei cittadini, che hanno optato per un percorso coraggioso.

Una città verde "zucchina"
Una città verde "zucchina" A cura di Clara Caverzasio (RSI, 25.2.2019)

In occasione del referendum del 30 novembre 2008 circa il 76% degli zurighesi ha votato sì per una società a 2000 watt -una società in cui il consumo energetico pro capite non superi i 2000 watt appunto-, e si è quindi pronunciato a favore di una visione comune di una città sostenibile e rispettosa del clima, diventando così la prima città svizzera a sancire questo obiettivo nel regolamento comunale Oggi, 10 anni dopo, la vita a 2000 watt ha preso forma in molti luoghi e in molti modi grazie ad un Masterplan quadriennale che coinvolge pressoché tutti i Dipartimenti della città.

Nell'approfondimento audio Clara Caverzasio va alla scoperta di questi luoghi -come l’Hunziker Areal, poco dopo Oerlikon, e la Greencity a Manegg, due quartieri realizzati secondo i criteri della società a 2000 watt, - che sposano la filosofia delle cooperative d’abitazione (una realtà molto forte a Zurigo, presente da più di 110 anni) e che propongono una soluzione energetica ed abitativa innovativa. E mette in luce i tanti modi con i quali si cerca di raggiungere un obiettivo così ambizioso, come l’attenzione a una alimentazione sostenibile, la tutela del clima urbano, grazie anche a un piano per il verde e la biodiversità all’avanguardia, e uno sviluppo sostenibile dei nuovi insediamenti urbani.

Lisbona capitale verde 2020

Ha vinto il riconoscimento di capitale verde europea. Lisbona ha visto premiati i propri sforzi per affrontare le sfide del presente e del futuro in materia di ambiente e darà la possibilità ad altre città europee di seguire il percorso intrapreso dalla capitale del Portogallo.

Lisbona capitale verde 2020
Lisbona capitale verde 2020 A cura di Alessandro Bertellotti (RSI, 26.2.2019)

Per questa città dell’Europa meridionale le difficoltà nel rispettare “obiettivi verdi” sono ovviamente diversi rispetto ad alcune realtà dell’Europa del Nord, da sempre favorite nell’assegnazione del trofeo di capitale verde europea (quest’anno ad esempio la città scelta è Oslo). Lisbona è una realtà con una densità abitativa elevata, distribuita su un territorio non pianeggiante, deve trovarsi pronta al confronto con le sfide del riscaldamento climatico, dato che entro il 2050 il livello del mare potrebbe crescere di oltre 35 centimetri. Inoltre il Portogallo vive già in modo drammatico l’aumento delle temperature, la riduzione delle precipitazioni e l’incremento dei periodi di siccità.

Ma l’impegno è encomiabile: il Portogallo ha raggiunto l’autosufficienza energetica puntando esclusivamente sulle rinnovabili, il servizio di trasporto pubblico è una priorità, il riciclaggio dei rifiuti funziona e soprattutto la popolazione lisbonese ha perfettamente compreso la necessità di ragionare “ad emissioni zero”, obiettivo che la capitale del Portogallo ha intenzione di raggiungere entro il 2050.

Paris, ville écolo?

Parigi è certamente una delle più belle e affascinanti città al mondo, la sua offerta culturale è ricchissima e non è un caso che sia in assoluto la città che accoglie più turisti. Ma la "ville lumière , una delle aree urbanistiche più densamente popolate in assoluto, appare in ritardo in quel processo di conversione ecologica che hanno imboccato diverse città e metropoli, in particolare quelle del nord Europa.

Paris ville écolo?
Paris ville écolo? A cura di Roberto Antonini (RSI, 27.2.2019)

Il numero delle macchine è sceso negli anni e così anche il traffico, la qualità dell’aria è leggermente migliorata così come la qualità dell’acqua della Senna,  ma il bilancio generale è certamente insufficiente. A livello di trasporti si è notato comunque un grande sforzo per ampliare la rete di piste ciclabili. All’orizzonte si stagliano le Olimpiadi e il municipio sembra intenzionato ora a premere sull’acceleratore in chiave più ecologica.

Ospiti dell'approfondimento audio di Roberto Antonini sono  il vice-sindaco della città Christophe Najdovski, responsabile dei trasporti, strade e spazi pubblici, Christine Nedelec presidente di France Nature Environnement Paris, Christian Van Houcke che dirige il sito parisecologie.com e Charles Maguin, presidente dell’organizzazione a difesa dei ciclisti Paris en Selle.

Il traguardo verde di Copenhagen

Zero emissioni entro il 2025. È l’obiettivo che vuole raggiungere Copenhagen, da sempre il simbolo dell’equilibrio tra città e ambiente. Dalle piste ciclabili al sistema di riscaldamento centralizzato, fino all’impegno per lo sviluppo e l’utilizzo delle energie rinnovabili, la capitale della Danimarca è percepita come un esempio da seguire e regolarmente visitata da delegazioni di esperti del territorio.

Il traguardo verde di Copenhagen
Il traguardo verde di Copenhagen A cura di Alessandro Bertellotti (RSI, 28.2.2019)

Dopo il vertice mondiale dell’ambiente del 2009, ospitato proprio da Copenhagen e che si era concluso con risultati modesti, le autorità cittadine avevano voluto stabilire un traguardo prioritario in materia di ambiente, per dimostrare al mondo e alla propria collettività che è possibile ragionare in modo ambizioso quando si parla di ambiente.

 

 
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