Ed io non voglio più essere io!

La lucida ironia di Guido Gozzano tra poesia e prosa

Mentre l’Europa viveva uno dei peggiori anni della Prima guerra mondiale, nel 1917 videro la luce due libri che riproponevano il nome di uno scrittore scomparso un anno prima: Guido Gozzano.

Ne "I colloqui" malinconia fa rima con radioscopia
Ne "I colloqui" malinconia fa rima con radioscopia

Entrambi i testi, "I colloqui" "Verso la cuna del mondo", cioè la più matura raccolta di versi e il reportage dall’India, parlavano al lettore della malattia, la tubercolosi, con la quale lo scrittore piemontese aveva amaramente scherzato per tutta la vita.

La crisi tra 800 e 900 ne: I colloqui
La crisi tra 800 e 900 ne: I colloqui

Il crepuscolarismo, di cui fu il capostipite, con la sua scoperta tematizzazione della crisi dei valori, sembrava avesse colto, con il sismografo sensibilissimo di cui solo i poeti dispongono, le ragioni dello scivolo lungo il quale la società europea stava precipitando verso la catastrofe.

Il capolavoro gozzaniano: la Signorina Felicita
Il capolavoro gozzaniano: la Signorina Felicita

Rileggere oggi i grandi testi di quello che da alcuni è a ragione considerato l’ultimo grande classico, mentre da altri il primo dei moderni, significa trovarsi di fronte a diagnosi di quel malessere che invano le orchestrine della "Belle Epoque" avevano cercato di soffocare.

Totò Merùmeni: i riferimenti a D'Annunzio
Totò Merùmeni: i riferimenti a D'Annunzio

Il viaggio verso la morte da lui tematizzato è in fondo il viaggio di tutta una società che ha perso la bussola della storia.

Il viaggio in India: "Verso la cuna del mondo"
Il viaggio in India: "Verso la cuna del mondo"
Franco Brevini
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