Kate Gilmore

Una vita spesa per i diritti umani

Carismatica, espressiva, abile oratrice dalla retorica schietta e penetrante, Kate Gilmore, vice Alto Commissario dell’ONU per i diritti umani, non combatte, vive per ciò che sostiene. Quando l’ascolti parlare rimani ipnotizzato. Kate Gilmore è una donna votata anima e corpo nella difesa e nel rispetto della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, documento approvato dall’Assemblea delle Nazioni Unite esattamente 70 anni fa, il 10 dicembre 1948.

70 anni di lotte e conquiste, ma anche di fallimenti e disillusione. Cosa rappresenta storicamente la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani? Che valore ha oggi? Cosa possiamo fare per proteggerla? A queste e ad altre domande ha risposto per noi Kate Gilmore, in un’intensa ed emozionante intervista.

Intervista a Kate Gilmore

Intervista a Kate Gilmore

A cura di Brigitte Latella (Archivi RSI, 2018)

Attivista e militante, Kate Gilmore ci aveva già dato un assaggio della forza e della potenza della sua retorica durante la 71esima edizione del Locarno Film Festival, ricevendo una standing ovation dalle migliaia di persone presenti in Piazza Grande, quando aveva tenuto uno dei discorsi più emozionanti della storia del Festival.

 

Ascoltare Kate Gilmore è ascoltare il vigore delle parole e dei pensieri che la animano. È confrontarsi con la realtà e allo stesso tempo con la voce della propria coscienza. È svegliarsi dal torpore dell’indifferenza osservando il mondo da una nuova prospettiva. È capire quali siano le battaglie che vale la pena intraprendere. Ed è infine la consapevolezza che a 70 anni dalla firma della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, spetta ora a ognuno di noi il compito di ravvivare e mantenere l’ideale insito in questa nobile e necessaria promessa.

Andrea Sala
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