Michel Legrand

Un ricordo del pianista del buonumore

Il n’y a pas de hiérarchie dans la musique. Une symphonie, une chanson, c’est de la musique, on est là pour la servir.

Pianista classico, compositore, musicista jazz, cantante, produttore e regista, Michel Legrand, morto il 26 gennaio 2019, è un artista difficilmente classificabile e, musicalmente parlando, uno dei ponti più sicuri mai realizzati fra Europa e Stati Uniti.

La sua musica è conosciuta e apprezzata allo stesso modo a Parigi e a Hollywood, e la sua colonna sonora per il film Les parapluies de Cherbourg, stando alla SAGEN (la società che si occupa della riscossione dei diritti d’autore), è la pagina musicale d’autore francese più eseguita al mondo dopo il Bolero di Ravel.

Enfant prodige al Conservatorio di Parigi (Premier Prix in armonia, pianoforte, fuga e contrappunto, e in composizione), brillante allievo di Nadia Boulanger, destinato a una carriera nel mondo nella musica classica, a soli 20 anni Michel Legrand diventa direttore musicale di Henri Salvador e poi di Maurice Chevalier.

Intervista a Michel Legrand

Intervista a Michel Legrand

A cura di Stefano Knuchel (Archivi RSI, 2002)

 

Affascinato dal be-bop, si lascia presto tentare dalla musica jazz. Dopo aver inciso un fortunato disco strumentale d’ispirazione parigina, a soli 24 anni dirige a New York una storica seduta jazz che comprende Miles Davis, Bill Evans, John Coltrane, Ben Webster, Hank Jones, Phil Woods e molti altri solisti di prestigio dell’epoca, incredibile preambolo a una serie di collaborazioni che finiranno col comprendere Ray Charles, Frank Sinatra, Tony Bennett, Louis Armstrong, Oscar Peterson, Ella Fitzgerald, Edith Piaf, Yves Montand, Kiri Te Kanawa, Sarah Vaughan, Stan Getz, Liza Minnelli, Itzhak Perlman, Aretha Franklin, Lena Horne, Barbra Streisand, Erroll Garner, Henry Mancini, Chet Baker, George Benson…

Oltre alla musica classica, alla canzone francese e al jazz, si dedicherà alla musica da film allorquando, con l’avvento della Nouvelle Vague inizia a collaborare con Jean-Luc Godard, Agnès Varda, François Reichenbach, e soprattutto Jacques Demy, col quale ridefinirà il modello stesso di musical al cinema (su tutti:Les Demoiselles de Rochefort e Les parapluies de Cherbourg - Palma d’oro al Festival di Cannes nel 1964).

Adottato e coccolato da Hollywood, Michel Legrand ha scritto colonne sonore per alcuni fra i più importanti registi americani: Orson Welles, Sydney Pollack, Robert Altman, Clint Eastwood, Norman Jewison; ma senza mai dimenticare il cinema francese ed europeo: Marcel Carné, Jean-Paul Rappeneau, Louis Malle, Andrzej Wajda, Claude Lelouch ecc…

Ha composto più di 200 colonne sonore di film e serie televisive e realizzato poco più di cento dischi. Vincitore di tre premi Oscar (su 13 nominations complessive), nel 1964 alle attività di compositore e musicista aggiunge quella di interprete. Diventa poi regista cinematografico, autore e produttore di film.

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