(minamazzini.it)

Mina

Emblema della musica italiana, in presenza e in assenza

Anna Maria Mazzini nata il il 25 marzo 1940 a Busto Arsizio (VA), poco dopo la nascita si trasferisce con la famiglia a Cremona, città dove passerà la sua giovinezza e i primi anni di carriera, e da cui erediterà il soprannome di "Tigre di Cremona" per il suo temperamento.

Da sempre attratta dalla musica, dotata di un talento vocale straordinario, si esibisce per la prima volta nel 1958 a Marina di Pietrasanta, alla mitica Bussola, con la canzone Un'anima pura .

Come tanti cantanti, si fa le ossa nei locali pubblici, ed è proprio durante una di queste esibizioni che incontra il produttore discografico, David Matalon, che ne intuisce le grandi potenzialità e decide di metterla sotto contratto, invitandola ad incidere diversi brani sia in inglese con lo pseudonimo di Baby Gate che in italiano con il nome di Mina.

Adagio

Adagio

20 minuti con Mina (Archivi RSI, 1971)

Il successo è immediato. Già nel ‘59 fa il suo debutto in televisione cantando Nessuno nella trasmissione Musichiere. Nel 1960 con il brano E' vero partecipa al Festival di Sanremo, ma senza grande successo (ottava). Ci riprova nel 1961 con il brano Le mille bolle blu , ma la delusione è forte. Nasce un dissidio con il Festival, cui decide di non partecipare mai più, ritenendo di non poter essere capita da una manifestazione dedita da sempre al belcanto.

Nel frattempo si innamora dell'attore Corrado Pani, con il quale ha un bambino. La relazione con Pani (allora sposato) è osteggiata dall’opinione pubblica italiana. La reazione è dura: Mina viene allontanata dalla televisione. L’ostracismo è radicale e costringe la Tigre al silenzio e all’emarginazione.

Insieme

Insieme

20 minuti con Mina (Archivi RSI, 1971)

Nel 1964, passata la tempesta, Mina fa il suo trionfale ritorno, nella trasmissione La fiera dei sogni, durante la quale lancia due brani: La città vuota e L'uomo per me e a Canzonissima dove propone Due note . Con queste esibizioni Mina conquista la simpatia del pubblico e dalla critica.

Lo stile di Mina, al contempo caldo e ribelle, è una doccia fredda per la canzone italiana: dopo decenni di melodia e belcanto il panorama musicale subisce uno svecchiamento radicale, grazie alla forza espressiva e alla purezza emotiva delle sue interpretazioni.

Nel 1965 muore il fratello Alfredo, lo choc è tremendo, ma Mina si fa forza e nel 1968 torna sul palcoscenico per festeggiare i 10 anni di carriera, esibendosi alla Bussola. In quell’occasione incide anche un album Live, il primo per una cantante italiana. Nel 1970 si sposa con il giornalista Virgilio Crocco, dal quale ha una figlia, Benedetta. Ma dietro l’angolo si nasconde un’altra tragedia: nel 1973 muore il marito in un incidente stradale.

Non credere

Non credere

20 minuti con Mina (Archivi RSI, 1971)

Negli anni Settanta risalgono le sue apparizioni all'allora TSI, dove Mina si esibisce più volte, divertendosi anche a fare la valletta nel programma Il calderone di Paolo Limiti. Ed è proprio alla TSI che Mina appare per l’ultima volta sullo schermo, nel 1976.

Durante questi soggiorni a Lugano la cantante scopre la discrezione degli svizzeri. E così mentre incide Non gioco più, me ne vado… Mina pensa ad un ritiro a Lugano, dove infatti mette dimora dopo il suo ultimo concerto: il 23 agosto 1978 (per il ventennale della carriera).

Viva lei

Viva lei

20 minuti con Mina (Archivi RSI, 1971)

Un ritiro che dura da ormai molteplici anni senza comunque essere una sparizione totale, come lo fu per Greta Garbo o per J. D. Salinger. Mina mantiene infatti ancora oggi il contatto con il pubblico, incidendo un album all'anno, scrivendo su riviste, intervenendo in rubriche radiofoniche. Il suo ultimo contributo alla musica italiana è stato insieme al suo grande amico Celentano nel 2016 con il disco Le migliori composto da undici brani.

Intervista a Mina
Intervista a Mina

 

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