(© Sir Taki)

Thanaporn di Sir Taki

Un’installazione che riflette sul bombardamento visuale

Cosa è davvero reale? Questa è la domanda che si pone il visual artist ticinese, alias Sir Taki, da ormai qualche anno. Sir Taki è specializzato in collages digitali. Friburghese di nascita, cresciuto a Massagno si è poi trasferito a Londra per studi.

 

Il nome della sua ultima installazione, che nasce dopo Lucia, Roberto, Elly Santoro e Rita, è Thanaporn. Thanaporn viene alla luce da una riflessione sulla società contemporanea che si interfaccia ai social media. Innanzitutto, Thanaporn, è una persona reale: la mostra parte proprio da lei e dalle sue fotografie. Sir Taki infatti si è basato su 2300 fotografie postate sull’account Instagram di questa donna thailandese, selezionandone solo alcune. Il lavoro minuzioso di Sir Taki è stato quello di far dialogare in modo artistico le fotografie fra loro, creando dei collage visivi, assolutamente arbitrari e inediti.

(© Sir Taki)

Thanaporn, la mostra, è partita da Losanna, attraverso un progetto universitario presentato da Sara Artaria, curatrice dell’installazione. Una mostra particolare ma attuale, che si focalizza sul bombardamento delle immagini al giorno d’oggi e riflette sull’utilizzo che ogni singola persona può farne, interpretando ciò che gli utenti decidono di postare, in maniera completamente diversa. Una riflessione, appunto, che nasce da un social media, oggi sempre più in voga che conta più di un miliardo di fruitori, i quali frequentemente e in modo para-ossessivo pubblicano scorci della propria vita.

Un social media che, però, al di là delle accezioni negative che gli si possono attribuire, è assurto al ruolo di mediatore tra due persone posizionate agli antipodi, accorciando le distanze fa due luoghi lontanissimi del globo, fino al punto di creare un unico prodotto artistico. Sir Taki infatti non conosceva Thanaporn. Solo grazie all’aiuto di un’amica di Taiwan, l’artista è venuto a conoscenza del profilo della ragazza. Dopo averle scritto su Instagram, chiedendole se potesse prendere le sue fotografie per creare qualcosa, Thanaporn volle sapere più dettagli. Dopo un brevissimo e scarno scambio di messaggi, in cui Sir Taki esplicava le regole del progetto – come per esempio il divieto assoluto di sentirsi durante la realizzazione dei collages –, Thanaporn scrisse: Okay, I’m in. Ma perché Sir Taki scelse Thanaporn? Presto detto: perché questa ragazza rispondeva perfettamente ai canoni di cui l’artista era alla ricerca: condivideva un numero spropositato di fotografie e di video, abitava dall’altra parte del mondo e gli era sconosciuta.

Da questo lavoro di reinterpretazione artistica della vita che Thanaporn rendeva man mano pubblica su Instagram ha preso poi forma un’installazione sottoforma di dieci grandi collage e di svariate fotografie. Un'installazione che interpella ogni singolo spettatore sul bombardamento visuale e sulla condizione in cui si trova a vivere l'essere umano nella società contemporanea.

In fondo, la domanda che sta alla basa di questa mostra è: ma chi è veramente Thanaporn?  Per capirlo bisogna riuscire a fermarsi, prendersi il tempo di guardare, anziché scorrere superficialmente i suoi post. E bisogna rendersi conto che stiamo vivendo in una società iper-connessa, in continua sovraesposizione, inebriante e soprattutto sfuggevole.

(© Muphovi)

È interessante l'epilogo del rapporto fra i due protagonisti della mostra. I collages digitali di Sir Taki  hanno infatti promosso un'interpretazione assolutamente soggettiva di Thanaporn, la quale non si è riconosciuta nell'installazione. In fondo, Thanaporn è stata protagonista di una mostra in modalità passiva. Tra lei e l’artista infatti non c’è stato nessun tipo di contatto dopo il via libera iniziale. Proprio per questo motivo, quindi, non è stata un’attrice, ma solo il soggetto di una mostra fatta da terzi.

 

Tra Sir Taki e Thanaporn, però, dopo che la ragazza si è recata a Losanna per dialogare insieme all’artista e il pubblico sul significato della mostra, non ci sono stati più contatti. Thanaporn è ritornata in Thailandia, ha bloccato Sir Taki sui suoi account, promettendogli che avrebbe inviato, un giorno, una lettera a casa sua per spiegargli la sua decisione. Paradossale questo ritorno dai social media, alla lettera. È un ritorno indietro nel tempo, a riprova che per l'analisi servono altri strumenti.

(© Louisse Rossier)

Martina Minoletti
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