Val Piora

Una biodiversità unica al mondo

Si chiama “meromissi crenogenica” ed è un fatto straordinariamente raro, presente sull’arco alpino oramai unicamente a Cadagno, nella Val Piora. Si tratta di una stratificazione permanente delle acque del laghetto alpino. La separazione fra le acque ossigenate superficiali e quelle prive del prezioso gas è segnata da uno strato ricco di sulfobatteri che si situa circa a 12 metri di profondità.

Questo particolare fenomeno microbiologico ha attirato a Cadagno, nel corso degli anni, ricercatori provenienti da tutto il mondo. Ed è stato un elemento fondamentale per la creazione, in questo magnifico contesto, del Centro Biologia Alpina, con lo scopo, come recita il sito internet dedicato: “di promuovere l’insegnamento universitario, la ricerca scientifica e la divulgazione dei risultati delle indagini svolte nella regione”. Non va dimenticato che il Centro Biologia Alpina fu la prima struttura di ricerca e studio di livello universitario, attiva su territorio cantonale, con attività regolare dall’anno accademico 1982-1983.

 

Tuttavia, se da una parte la microbiologia fu quasi il pretesto per dotarsi di una struttura adeguata per la ricerca e la divulgazione scientifica in Val Piora, dall’altra parte la regione non era sconosciuta ai naturalisti che la frequentavano già dal 1700. La flora, la fauna, la geologia, l’idrobiologia, e la microbiologia ovviamente, sono stati oggetto di studi approfonditi nella Val Piora, generando una quantità di conoscenze notevoli, in disparati campi, concentrate su questa vallata. Qui la grande eterogeneità di substrati geologici presenti ha originato una straordinaria diversità della flora e della fauna. Nei servizi presentati in questo dossier illustriamo parte di questa grande biodiversità, addentrandoci nei boschi, nei prati, nelle torbiere e naturalmente nelle cristalline acque della Val Piora.

 
Davide Conconi
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