Patricia Kopatchinskaja

Patricia Kopatchinskaja

Solista

Esprime tutta la sua versatilità con un ampio repertorio che spazia dal barocco e classicismo – per i quali spesso utilizza violini con corde di budello - a nuove commissioni e reinterpretazioni di capolavori moderni. L’Ufficio federale della cultura le ha assegnato nel settembre 2017 il Gran Premio svizzero di musica e nel gennaio 2018 le è stato attribuito un prestigioso Grammy Award.

La violinista nasce in Moldavia nel 1977. Si trasferisce prima a Vienna, poi a 21 anni a Berna. La stagione 2017/18 è iniziata al Lucerne Festival con la prima mondiale del suo progetto Dies Irae, il secondo allestimento di un programma cominciato con successo nel 2016 con Bye Bye Beethoven e la Mahler Chamber Orchestra: il tema della Messa da Requiem viene utilizzato con musiche che vanno dal canto gregoriano e primo barocco, a Giacinto Scelsi e Galina Ustvol'skaja. La prima nordamericana è prevista a giugno all’Ojai Music Festival. Il Concerto per violino di Stravinskij è anche centrale per la stagione 2017/18 – le esecuzioni coinvolgono la London Philharmonic Orchestra diretta da Alain Altinoglu a Londra e in tournée europea; Teodor Currentzis e la Tonhalle-Orchester Zürich, Gustavo Gimeno e l’Orchestra Filarmonica di Rotterdam. Altri impegni la vedono inoltre con la Mahler Chamber Orchestra e Rafael Payare e con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, oltre che interprete di opere di Ligeti al Southbank Centre. Di enorme rilevanza è il suo impegno in campo cameristico e la produzione discografica.

 

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