OSI al LAC - 14 dicembre 2017

Markus Poschner - Renaud Capuçon

GIOVEDÌ 14 DICEMBRE 2017
ORE 20:30 - in diretta su Rete Due

 

Orchestra della Svizzera italiana

Direttore
Markus Poschner

Solista
Renaud Capuçon violino

 

Wolfgang Amadeus Mozart
Concerto per violino e orchestra n. 3

Richard Strauss
Aus Italien op. 16

Replica
VENERDÌ 15 . ore 20.30
CHIESA SAN FRANCESCO . LOCARNO
CONCERTO DI GALA AOSI
Fuori abbonamento

 

Mozart e il Mozartiano Richard Strauss.

All’età di 19 anni, Wolfgang Amadeus Mozart passò tre mesi a Monaco di Baviera per seguire l’allestimento dell’opera La finta giardiniera, commissionatagli dall’Elettore Massimiliano III Wittelsbach. Tornato a Salisburgo, scrisse il suo terzo concerto in sol maggiore per violino e orchestra, un concerto di dimensioni più ampie rispetto ai due precedenti. Nell’autunno del 1775 Mozart dimostra di aver assorbito a modo suo il nuovo “gusto” francese conosciuto a Monaco, uno stile violinistico che privilegiava una scrittura radiosa e semplice, sempre rispettando l’eleganza nobile e profonda dell’espressione, come avviene soprattutto nel terso secondo movimento (Adagio). La varietà degli intermezzi e la delicatezza della strumentazione dell’allegro finale (che porta l’indicazione francese di Rondeau) dimostrano come quello stile galante fosse per Mozart solo un pretesto per scatenare la sua sconcertante ricchezza d’invenzione.

Un compositore che venerò sempre Mozart fu Richard Strauss, il quale confessò al direttore d’orchestra Fritz Busch che il quintetto per archi in sol minore del Salisburghese era il vertice di tutta la musica. Come interprete Strauss non solo diresse sempre la musica di Mozart, ma ricordava con piacere quando da giovane pianista eseguì un concerto per pianoforte sotto la direzione di Hans von Bülow. Proprio il celebre Mentore di Strauss fu il dedicatario della fantasia sinfonica Aus Italien (che nulla ha di ‘mozartiano’). Bülow, pur ritenendola opera di un genio, la considerava prodiga di idee e troppo avanguardistica per il suo gusto ‘reazionario’. Aus Italien fu battezzata da Richard Strauss per la prima volta nella capitale bavarese con l’Orchestra di Corte (dove il padre Franz, mozartiano di provata fede, era primo corno), il 2 marzo 1887. Strauss sostenne che si trattava di quattro evocazioni, «scaturite dalla vista e dalle magnifiche bellezze naturali di Roma e di Napoli, e non dalla loro descrizione». Il pubblico gradì i primi tre numeri: Nella campagna, tramonto nell’agro laziale; la meditazione, fra il trionfale e il pensoso, Fra le rovine di Roma e la suggestiva marina mediterranea, quasi pre-impressionista, Sulla spiaggia di Sorrento. I fischi indirizzati all’ultimo movimento, Scene della vita napoletana (dove Strauss impiega anche il tema della famosa canzone Funiculì, funiculà di Luigi Denza), suscitarono l’orgogliosa reazione del ventitreenne compositore monacense: «la prima opera a provocare la resistenza della moltitudine – questo prova che deve avere un qualche valore.»

Giovanni Gavazzeni

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