Tania Bruguera, Sin Título (Kassel, 2002), 2002-2021. Performance e installazione
Tania Bruguera, Sin Título (Kassel, 2002), 2002-2021. Performance e installazione (Courtesy l’artista)

L’Artivismo di Tania Bruguera

In mostra al PAC di Milano fino al 13 febbraio 2022

Certa arte non è fatta per compiacere lo sguardo, per confortare o dilettare, ma funziona alla stregua di un pugno allo stomaco o di uno schiaffo che risveglia dall’intorpidimento. Le opere dell’artista cubana Tania Bruguera sono proprio così: scuotono, provocano, trattano della complessa e contraddittoria realtà socio-politica contemporanea senza mezzi termini o edulcorazioni, e per questo sono potenti e necessarie.

Al PAC di Milano l’artista-attivista presenta fino al prossimo 13 febbraio una mostra dal titolo eloquente, “La verità anche a scapito del mondo”: parole prese in prestito dalla filosofa Hannah Arendt, tra le sue principali fonti di ispirazione. L’intensità del percorso espositivo si avverte fin da subito, da quel cancello con le sbarre che introduce allo spazio museale e che rimanda a molti temi cari all’artista: la coercizione, i sistemi dittatoriali, i flussi migratori, la libertà di espressione, la discriminazione verso le minoranze. Temi che risuonano in tutta la mostra, composta da una serie di installazioni e azioni, alcune delle quali attivate quotidianamente da performers.

Tania Bruguera ci sprona a sviluppare il pensiero critico e a interagire, fisicamente ed emotivamente: come avviene nella seconda sala, per esempio, dove le luci abbaglianti unite al rumore delle armi da fuoco creano un effetto scioccante (Sin Título, Kassel, 2002). Sta a noi, una volta visitata la mostra, riflettere su quelle verità troppo spesso taciute e agire.

 
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