Valle Bedretto

Una storia ancora da scoprire

di  Brigitte Schwarz

È nelle sue Escursioni nel Cantone Ticino che il geologo e naturalista Luigi Lavizzari descrive, nel 1850, la Valle Bedretto.

Da sempre parte della Leventina, quasi disabitata nell’Antichità, la Valle Bedretto nel Medioevo assume il ruolo di riserva di pascoli alpestri per la media e la bassa Leventina, e di via di traffici e transiti tra il Nord e il sud delle Alpi. Uomini e merci attraversano i valichi della Novena, che collega la valle al Vallese e il passo San Giacomo che porta alla Val Formazza.

Dopo la sconfitta di Marignano nel 1515, e la conseguente perdita di Domodossola e della Val Formazza, gli Svizzeri si orienteranno verso la via del Gottardo, attraverso la Leventina, mettendo così fine all’epoca aurea della Val Bedretto. Una storia complessa e affascinante che, ad eccezione di qualche viaggiatore e naturalista, ha interessato poco gli storici.

Per un approfondimento si consiglia la lettura del volume di Elia Spizzi, Valle Bedretto. Appunti di storia, pubblicato dall’editore Dadò nel 2017, in collaborazione con il patriziato e il comune,  che racconta in 5 capitoli  la storia della Valle Bedretto, regione di pastorizia e di emigrazione. Curatore del libro è Fabrizio Viscontini, autore tra l'altro di numerosi saggi su alcuni comuni leventinesi, sul Forte Airolo, sulla Monteforno e sulla politica economica del Cantone tra Otto e Novecento.