“Nell’aliscafo ci crediamo”

Silvia Marchionini, sindaca di Verbania, ribadisce: "il progetto di trasporto per i frontalieri è fattibile"

mercoledì 10/09/14 12:07 - ultimo aggiornamento: mercoledì 10/09/14 12:07

Silvia Marchionini è chiara e lapidaria: “Quello che proponiamo come comune di Verbania è un tentativo sperimentale di introdurre un servizio alternativo di trasporto per i frontalieri, che quotidianamente si recano in auto nel Locarnese per lavorare”.

I costi e la loro copertura

Ai microfoni della RSI, la sindaca di Verbania sottolinea che"si tratta di un test", ben accolto da alcune aziende attive in Ticino. “Abbiamo contattato diverse società, che hanno dimostrato il loro interesse; la copertura dei costi, che per un servizio da ottobre ad aprile sono stimati in poco più di 200'000 euro, verrebbero coperti in parte dagli abbonamenti per il servizio e in parte da un contributo versato dal comune di Verbania, e non è escluso che venga chiesto anche un contributo al comune di Locarno”.

Pronti a salpare

Il servizio potrebbe diventare realtà già a partire dal prossimo 13 ottobre e terminare alla fine di aprile; qualora l’iniziativa non dovesse ottenere il risultato sperato, siamo pronti a interrompere il tutto, già dopo un mese”, sottolinea Marchionini che aggiunge: “Credo che saremo in grado di trovare un’intesa e una collaborazione anche con le autorità svizzere; immaginare più linee e sviluppare meglio il trasporto su lago è un’opportunità di promozione del territorio significativa per tutti”.

Se in Ticino la proposta non sembra al momento sollevare particolare interesse, sia a livello comunale, sia cantonale, le autorità italiane sembrano convinte della bontà del loro progetto, che verrà presentato ufficialmente venerdì prossimo nel corso di una conferenza stampa a Verbania. In merito la sindaca ribadisce: "Tra una decina di giorni saremo in grado di fornire maggiori dettagli sulla fattibilità o meno di questa iniziativa". Ascolta l'intervista in coda.

Lino Bini

 

 

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