I pompieri e poliziotti di Fukushima hanno dedicato un minuto di silenzio alle vittime del disastro di tre anni fa.

Fukushima, tre anni dopo

Ricordata la tragedia del terremoto e dello tsunami.

martedì 11/03/14 11:24 - ultimo aggiornamento: venerdì 07/11/14 12:54

Sono passati tre anni dalla catastrofe che colpì il Giappone l’11 marzo 2011, quando un terremoto di magnitudo 9 provocò un’onda anomala di 11 metri che spazzò via tutto e portò alla distruzione della centrale nucleare di Fukushima e di molte località nei suoi dintorni.

La situazione rimane delicatissima, in virtù delle costanti perdite dalle dotazioni tecniche della struttura, dall'elevato grado di radioattività che ancora deprime la vasta area circostante e dalle difficoltà che le autorità stanno affrontando per tentare di limitare i danni e tornare a una normalità almeno minima.

Un'immane tragedia, un panorama desolante

In totale furono oltre 18mila le vittime, tra morti e dispersi, migliaia gli edifici distrutti, 160mila le persone sfollate e la terra contaminata dalle radiazioni nel raggio di oltre 30 chilometri dalla centrale. E, nel giorno delle commemorazioni, vigili del fuoco e polizia hanno deciso di osservare un minuto di silenzio a Namie, nei pressi di Fukushima.

La centrale nucleare nipponica di Fukushima in preda alle fiamme venerdì 11 marzo 2011.

 

Riassumendo, in tre anni Fukushima ha provocato:

  • quasi 20mila morti o dispersi;

  • oltre 160-170mila sfollati;

  • centri abitati distrutti nel raggio di 30 Km;

  • elevata radioattività ovunque;

  • continue perdite nella centrale.