Federico Hindermann

di Matteo M. Pedroni

Federico Hindermann nasce presso Biella il 27 luglio 1921, da padre basilese e da madre torinese. All’età di dieci anni si trasferisce con la famiglia nella città paterna, dove poi s’iscriverà all’università, pur non potendo frequentare regolarmente a causa della prematura scomparsa dei genitori. Hindermann s’indirizza così verso l’attività giornalistica, scrivendo per la «National-Zeitung» (Basilea) e in seguito per il mensile «Atlantis» (Zurigo), in cui appariranno sue traduzioni da testi letterari italiani e francesi. In questo ambito si era già distinto volgendo in tedesco l’Aurélia di Nerval (1943), in seguito l’Étranger di Camus (1951) e, fra gli italiani, opere di Vittorini e Pirandello. Negli anni Cinquanta, dopo essere stato lettore di tedesco a Oxford, riprende gli studi, addottorandosi in letterature comparate. Si apre così la stagione dell’insegnamento: dapprima al liceo di Aarau e poi, dal ‘66 al ‘69, all’Università di Erlangen, come professore di filologia romanza. Nel quindicennio successivo (1971-1986) assumerà la direzione della Manesse Verlag e della prestigiosa collana di classici «Manesse Bibliothek der Weltliteratur», per la quale curerà personalmente diversi volumi e traduzioni (Cecchi, novellieri italiani ecc.). Parallelamente, a partire dagli anni Settanta, Hindermann inizierà a pubblicare poesie in italiano presso l’editore milanese di origine svizzera Vanni Scheiwiller (nel 1940 aveva esordito con otto poesie in tedesco). Le sei raccolte (Quanto silenzio '78, Docile contro '80, Trottola '83, Baratti '84, Ai ferri corti '85 e Quest’episodio '86) sono riunite nell’importante volume di Poesie 1978- 2001 (Verona, Valdonega, 2002). Negli ultimi anni ha pubblicato in Ticino presso le edizioni Sottoscala, Armando Dadò, ANAedizioni ed Edizioni Opera Nuova. Una scelta di suoi versi, tradotta in tedesco da Antonella Pilotto (Fügsam dagegen / Docile contro, Zurigo, Limmat Verlag, 2009), ha ottenuto l’«Anerkennungsgabe der Literaturkommission» della città di Zurigo. Federico Hindermann muore ad Aarau il 31 gennaio 2012.



In occasione del novantesimo compleanno di Federico Hindermann è uscito, presso le AF Edizioni di Lugano, un volumetto intitolato L’occhio s’imperla, che raccoglie ventisette mottetti inediti del poeta ed una serie di contributi augurali a lui dedicati, firmati da Raffaella Castagnola, Maurizio Chiaruttini, Pietro De Marchi, Franco Facchini, Enrico Lombardi, Giorgio Orelli, Giovanni Orelli, Matteo M. Pedroni, Antonella Pilotto, Dubravko Pusek, Fabio Pusterla, Antonio Rossi e con le immagini di Luca Mengoni.

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