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Cult tv

Cult tv 139

LA 1, domenica 5 aprile, 21:55

Tradizioni viventi

di Claudia Quadri

I cinesi mangiano il formaggio e gli svizzeri si dedicano alle arti marziali orientali: la globalizzazione finirà per fare  dei popoli e delle tradizioni un gigantesco frullato? Per far fronte all’omogeneizzazione culturale, l’Unesco ha lanciato un’operazione di salvataggio a cui ha aderito anche la Svizzera. Si tratta di catalogare e “sostenere” le tradizioni locali – 167 quelle recensite in Svizzera e ufficialmente iscritte sulla lista delle “tradizioni viventi”. Un progetto complesso e pieno di punti interrogativi. Perché il mondo cambia e le tradizioni… pure. Ne parliamo a Cult tv con l’antropologa Ellen Hertz, prendendo spunto dalle Processioni storiche di Mendrisio, pronte ad essere “adottate” dalla lista mondiale dell’Unesco.
 

Il magazzino dei sogni

di Olmo Cerri / Rec

La storia dell’attrezzeria Rancati inizia nel 1850 a Milano, quando è nata l'azienda che forniva oggetti scenici per il Teatro alla Scala di Milano ed è oggi forse il più importante fornitore europeo di attrezzeria scenica per il teatro, il cinema e gli eventi più disparati. Cult tv vi racconterà la storia della famiglia Rancati attraverso la visita alla sede milanese e all'incontro spontaneo con le varie figure professionali, in bilico fra arte e artigianato, che la popolano. Farà da sfondo il racconto dei grandi film che hanno fatto la storia del cinema, il tutto intersecato da una riflessione su quanto, nel cinema come nella vita, c'è di vero e di falso.
 

Che bello essere di nicchia!

di Stefano Roncoroni e Giotto Parini

Nell’800, a Capolago, c’era la Tipografia elvetica. Lì si stampavano scritti clandestini, inneggianti all’unità di Italia, non ancora raggiunta. La tipografia elvetica ha dato voce a tanti grandi pensatori italiani, per capirci anche a gente come Mazzini e Cattaneo. Oggi la tipografia vera e propria non c’è più ma la casa che la ospitava sì. È una galleria d’arte, la Galleria d’arte Miler. Fra le sue mura, aleggia ancora un certo spirito antagonista. Un’aria contro-culturale che ha spinto i proprietari, Milo Miler e Julia Kessler, a lanciarsi in una grande avventura: creare un nuovo giornale. Titolo? Tipografia Helvetica, con un’“H” in più rispetto all’antico nome! La rivista, edita insieme alla micro-casa editrice 20090, è diretta da Tommaso Labranca, noto scrittore e intellettuale italiano.

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