giovedì 11/03/21 22:25

Davide Campari

LA1, giovedì 11 marzo 2021

The message in the bottle

Documentario di Adolfo Conti

Ogni giorno milioni di persone in tutto il mondo celebrano il rito dell'aperitivo. Dietro questo momento di piacere e socializzazione c'è la storia di un uomo, Davide Campari, e di un liquore, il Bitter Campari, che gustiamo da ben 160 anni. La storia del bitter più famoso al mondo inizia a Sesto San Giovanni, comune della città metropolitana di Milano, e passa anche da Lugano, dove viene aperto nel 1899, a Viganello, sull’area dell’attuale campus universitario, uno stabilimento che verrà poi distrutto nel 2004. Oggi la società Campari comprende 4000 dipendenti, 21 sedi estere, 22 impianti produttivi in tutto il mondo e possiede anche numerosi altri marchi, tra cui Averna, Grand Marnier, Cynar, Cinzano, Crodino. Dopo alcuni anni di studio in Svizzera e in Francia, Davide Campari nel 1886 eredita dal padre la produzione dei liquori e decide di legare il suo nome a due prodotti, il Bitter Campari e il Cordial Campari.  Con il suo grande intuito e un talento fuori dal comune diventa in poco tempo anche un pioniere della pubblicità moderna. Grazie a una serie di capolavori grafici, infatti, i suoi prodotti diventano vere e proprie icone del made in Italy nel mondo. Davide collabora per tre decenni con artisti famosi dell’epoca, tra cui Hohenstein e Cappiello, ma è con il futurista Fortunato Depero che il lancio dei suoi prodotti diventa molto di più di una tradizionale campagna pubblicitaria. Depero inventa la forma stessa del prodotto, la mitica bottiglietta a tronco di cono, protagonista ancora oggi dei nostri aperitivi. Quella della Campari è una storia straordinaria di successo, dietro la quale vi è l’operato di persone proiettate nel futuro e con una prodigiosa visione del mondo.

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