giovedì 11/07/19 23:10

Brexit 1 e 2

LA 1, giovedì 11 luglio 23:00

Brexit

Una storia contemporanea

Primo episodio

Documentario di Alain de Halleux

Si tratta del divorzio politico ed economico più difficile di tutti i tempi: una prova per l'Unione Europea, una sfida per il Regno Unito. Una situazione senza precedenti, nata da una serie di decisioni azzardate scatenate dal fatidico referendum di David Cameron del 21 giugno 2016. Michel Barnier è responsabile delle negoziazioni della Brexit e difende gli interessi europei. Il regista Alain de Halleux e la sua équipe hanno ottenuto il privilegio di seguirlo durante i negoziati e i suoi viaggi in tutta Europa per assicurare l'unità dei 27. La posta in gioco è particolarmente alta e gli ostacoli da superare per negoziare un nuovo status sembrano invalicabili, ancor più dovendo raggiungere un accordo entro un periodo di tempo di due anni, come prevede l’articolo 50 del Trattato Ue. Le conseguenze di un No deal si trascinerebbero per anni e, malgrado gli sforzi delle parti per attenuare tali ripercussioni con accordi temporanei, i costi per entrambi - Regno Unito e UE - rimarrebbero estremamente elevati. In questa prima puntata si parte dalla crisi finanziaria USA del 2008 e, passando anche per il fallimento della Grecia nel 2011, si arriva alla situazione odierna, permettendo un’analisi in prospettiva al fine di capire come il Regno Unito abbia potuto arrivare a questa tragica svolta con pesanti conseguenze per sé stessa e per l’UE.

segue

Brexit

Sul filo delle trattative

Secondo episodio

Documentario di Alain de Halleux

 

Si tratta del divorzio politico ed economico più difficile di tutti i tempi: una prova per l'Unione Europea, una sfida per il Regno Unito. Una situazione senza precedenti, nata da una serie di decisioni azzardate scatenate dal fatidico referendum di David Cameron del 21 giugno 2016. Michel Barnier è responsabile delle negoziazioni della Brexit e difende gli interessi europei. Dopo che il parlamento britannico ha bocciato l’accordo con la Ue sulla Brexit, per il Regno Unito l’incognita sul futuro è totale. Una Brexit senza accordo, il cosiddetto no-deal fa riapparire lo spettro di un crollo della sterlina e un aumento della disoccupazione. La lista delle aziende che hanno spostato le proprie operazioni fuori dal Paese o che tagliano gli investimenti nel Regno Unito cresce di giorno in giorno. Nel febbraio scorso, la Bank of America si è fatta portavoce dei colossi della finanza, rivelando al Financial Times che l’incertezza legata ad un possibile no deal gli sta costando circa 400 milioni di dollari e che una volta spostate le operazioni fuori dal Regno Unito non sarà più possibile tornare indietro. I britannici pensavano di poter lasciare facilmente quest’Europa della quale non si sono mai sentiti veramente parte: queste negoziazioni hanno avuto il merito di renderli consapevoli di quanto il loro paese dipendesse dal continente. Questo divorzio avrà perlomeno contribuito all’unità dei 27 paesi dell’unione anche se ora è tutto da ricostruire: come riguadagnare la fiducia di milioni di cittadini che si sentono così lontano da Bruxelles?

Ogni venerdì in prima serata: Patti chiari

Seguici con
Altre puntate