giovedì 04/04/19 22:30

Hiroshima

LA 1, giovedì 4 aprile, ore 22:25

Documentario di Cédric Condon

Secondo una certa storiografia ufficiale, così come generalmente nella memoria collettiva, furono i disastri atomici di Hiroshima (6 agosto 1945) e Nagasaki (9 agosto 1945) a far capitolare il Giappone, quasi ignorando il ruolo dell'URSS. Infatti, fu anche la prospettiva sempre più tangibile di un'occupazione sovietica a portare l'imperatore Hiro-Hito ad accettare la resa. Di fronte ad una sconfitta inevitabile, il governo giapponese preferì negoziare con gli americani e conservare il trono dell'imperatore, piuttosto che subire un'invasione sovietica, che molto probabilmente avrebbe portato all'abolizione della dinastia imperiale a favore di una repubblica popolare. Il documentario mette in risalto la complessità delle questioni che animarono le ultime settimane della Seconda Guerra Mondiale e gli interessi messi sul tavolo delle trattative dal presidente americano Truman, che contava sull'intervento dell'alleato russo in Asia per spingere un Giappone, ferocemente anticomunista, a capitolare rapidamente. Da parte sua, Stalin cercava di guadagnare tempo per impedire al Giappone di arrendersi agli americani, ciò che avrebbe provocato l’esclusione dell'Unione Sovietica dalla conquista di territori in Asia. Hiro-Hito, dal canto suo doveva affrontare il potere militare giapponese che rifiutava l'umiliazione della capitolazione. Agitando lo spettro della piaga rossa di fronte ai suoi ministri e al suo popolo, l'imperatore aveva l'obiettivo di ottenere condizioni di pace che non compromettessero la stabilità del suo trono.

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