giovedì 14/02/19 22:25

Il piano Marshall

LA 1, giovedì 14 febbraio 22:30

di Bernard George

Dopo la fine della seconda guerra mondiale, il 12 marzo del 1947, il presidente Truman lancia l'allarme e denuncia il comunismo incombente e la necessità di arginare un tale flagello per preservare il mondo libero dalla contaminazione.

All’alba della nuova e imminente guerra tutti i mezzi sono validi a contrastare il nemico: il piano Marshall è uno di questi. Il Piano Marshall, grazie al quale gli USA lanciano un’iniziativa apparentemente filantropica da 18 miliardi di dollari con lo scopo dichiarato di salvare l'Europa dalla miseria e dal caos in cui la Seconda guerra mondiale l'aveva fatta precipitare, è uno dei momenti più importanti della storia della politica internazionale del ventesimo secolo. Infatti, il sostanzioso aiuto economico americano contribuì in modo consistente a rafforzare i piani di ripresa avviati dai governi europei dalla fine del conflitto, ma fu anche e soprattutto una manovra molto efficace per rafforzare gli interessi politici ed economici degli Stati Uniti nel vecchio continente.

Dietro la filantropia esibita, vi erano altri obiettivi meno umanitari e maggiormente finalizzati a influenzare e indirizzare economicamente, culturalmente e socialmente il vecchio continente martoriato.

Più che un gesto disinteressato, si trattò dunque di un atto politico eminentemente strategico, che servì a mettere in pratica le ambizioni della nascente economia statunitense globalizzata e a diffondere il sogno americano.

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