giovedì 29/08/19 23:20

Il valzer di Waldheim

LA 1, giovedì 29 agosto 23:00

Documentario di Ruth Beckermann

Quando Kurt Waldheim si presentò alle elezioni nel 1986, la regista del documentario decise di seguire con la videocamera la campagna elettorale, affrontando così quella che sarebbe diventata una pagina oscura, delicata e controversa della storia austriaca, indagando fin negli abissi dell’anima austriaca. I non detti sulla condotta di Kurt Waldheim durante la seconda guerra mondiale e le continue omissioni di verità scomode fecero finire l’uomo politico in una rete di menzogne della quale non riuscì più a liberarsi e in seguito alle quali scoppiò lo scandalo Waldheim, accusato di compromissioni con il regime nazista che lo stesso politico continuava a negare. Più le accuse del congresso ebraico mondiale avanzate con l’intento di sensibilizzare l’opinione pubblica erano chiare, più la mobilitazione della destra assumeva tinte patriottiche e antisemite. Nonostante il fatto che un’intera generazione conoscesse la verità, l’Austria fino a quel momento aveva ingannato sé stessa e il mondo sostenendo di essere stata la prima vittima del nazismo. Questa menzogna esistenziale, ripetuta per decenni durante le messe, nei libri e nei film, in quel momento andò in pezzi.Nonostante risalgano a trent’anni fa quegli avvenimenti sono attualissimi: il film è un dramma didattico su come si attizzano gli animi, su come si costruisce l’immagine del nemico, sul valore e la costruzione della memoria. Alla fine la vincita delle elezioni si rivelò per Waldheim una sconfitta. Lui rimase isolato sul piano internazionale e l’Austria ufficiale cominciò a confrontarsi con il proprio passato. Il Walzer di Waldheim ci mostra dunque quanto radicalmente una società civile vigile possa cambiare un paese.

Champions League: Bayer Leverkusen - Juventus

Seguici con
Altre puntate