Il filo della storia
giovedì 22/11/18 22:30

Schiavitù

LA 1, giovedì 22 novembre 22:30

Terzo episodio

1620 - 1789: dallo zucchero alla rivolta

Documentario di  Juan Gélas, Daniel Cattier, Fanny Glissant e Olivier Patté

 

Dal settimo secolo e per più di 1000 anni, l'Africa è stata l'epicentro di un traffico globale. Più di 20 milioni di africani sono stati deportati, venduti e ridotti in schiavitù; eppure, a differenza di quello che si potrebbe pensare, la schiavitù non ha avuto inizio nei campi di cotone, è una tragedia molto più antica, che risale agli albori dell’umanità. Commercianti e avventurieri olandesi, inglesi, portoghesi, spagnoli e francesi e alcuni regni dell’Africa occidentale hanno avuto un ruolo essenziale nella tratta atlantica degli schiavi africani, soprattutto dopo il 1600. Per la prima volta, una serie di 4 documentari, condotta in otto paesi e con il supporto scientifico di storici europei, africani e americani, ripercorre la tragica epopea del commercio degli schiavi, che tanto ha marcato la storia del mondo e dell’umanità. Un’ampia indagine storica, nutrita da testimonianze e illustrata da sequenze animate, analizza questo sistema di dominio massiccio in nome del profitto: il commercio, l’emergere del capitalismo, la costruzione della razzia, il colonialismo, restituendone la violenza e la barbarie. Senza mai cadere in discorsi moralizzatori, l’inchiesta porta alla luce anche le tracce profonde che questa storia universale ha impresso nel nostro mondo contemporaneo: infatti si stima che oggi, due secoli dopo l’abolizione della schiavitù, nel mondo ci siano più di 40 milioni di persone ridotte in schiavitù. Un numero che supera, di gran lunga, il numero di schiavi nel periodo del commercio transatlantico.

Nel XVII secolo, l’Atlantico diventa il campo di battaglia della guerra dello zucchero. Francesi, inglesi, olandesi e spagnoli si disputano i Caraibi per potervi coltivare la canna da zucchero, una coltivazione dalla redditività impressionante. A questo scopo, gli imperi europei inaugurano nuove rotte della schiavitù tra l’Africa e le isole del Nuovo Mondo. Con il sostegno delle banche e delle società assicurative, che sapranno trarre grandi profitti, industrializzano i loro metodi di coltura e portano il numero di deportazioni ad un livello mai raggiunto prima. Quasi 7 milioni di Africani si trovano intrappolati in questo sistema criminale. E com’è, oggi, la situazione della schiavitù nei Caraibi? Ad Haiti le famiglie più povere sono costrette a vendere i loro figli agli haitiani più benestanti che li utilizzano come schiavi domestici, privandoli di istruzione e sottoponendoli a violenze e abusi sessuali. In Giamaica, malgrado una florida industria del turismo, buone risorse minerarie e investimenti internazionali, moltissimi giovanissimi emigrano dalle aree rurali verso le zone turistiche restando poi intrappolati nella prostituzione, nel traffico di droga e nel lavoro minorile, spesso con destinazione USA o Canada.

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