Il filo della storia
giovedì 09/01/20 22:25

Stupri di guerra

LA 1, giovedì 9 gennaio, 22:30

LE IMMAGINI SCIOCCANTI DI QUESTO DOCUMENTARIO POTREBBERO URTARE LA VOSTRA SENSIBILITÀ

Storia di un’arma tabù

Documentario di Danièle Alet

Da Berlino nel 1945 al Ruanda nel 1990, attraverso l’Italia, il Giappone, la Serbia e lo Stato Islamico, il documentario di Danièle Alet rivela 70 anni di violenze e stupri di massa che hanno spazzato via intere generazioni di donne, soprattutto, ma anche di uomini e bambini. Donne costrette a prostituirsi o a diventare schiave sessuali dalle forze occupanti come nel caso delle “comfort women” (tra le 100’000 e le 200’000) da parte dell’armata giapponese durante la Seconda guerra mondiale. Stupri etnici di massa per colpire la capacità riproduttiva della popolazione nemica come in Bosnia (tra le 20’000 e le 30’000 vittime), ma anche violenze sessuali e stupri di massa a Berlino nel 1945 da parte delle truppe alleate e massacri perpetrati dal corpo di spedizione francese in Italia, perché pure i liberatori si sono macchiati di simili atrocità. Una realtà agghiacciante che colpisce anche uomini e bambini, tenuta nascosta per lungo tempo, occultata dai generali, omessa dai libri di storia; una guerra parallela che si è diffusa in tutte le zone di conflitto a partire dal XX secolo e continua, tragicamente, ancora oggi. Per la prima volta, un documentario interamente dedicato a questa agghiacciante realtà, che deve essere testimoniata, conosciuta e combattuta con tutte le forze.

I giovani e la Memoria

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