Epidemie, la minaccia invisibile

Epidemie, la minaccia invisibile

LA 1, domenica 19 aprile, ore 18:05 - disponibile fino al 31.03.2024

HBV, H1N1, HIV, SARS-CoV, sigle che suonano tanto criptiche quanto sinistre e che indicano virus più o meno letali. E la lista potrebbe andare avanti per decine di pagine. Quelle che nella Storia erano chiamate genericamente pestilenze, oggi la scienza le caratterizza e le cataloga con metodi accurati, ma non per questo le epidemie o le pandemie fanno meno paura.

Se alcuni agenti patogeni non hanno alcun rapporto con l’azione dell’Uomo sull’ambiente naturale, altri sembrano suggerire una sorta di fattore scatenante dato dalla sempre maggiore promiscuità tra insediamenti umani e spazi una volta di dominio esclusivo di piante e animali selvatici. Il documentario di Anne Poiret e Raphaël Hitier cerca di capire in che modo tale vicinanza può costituire una minaccia planetaria. Sempre nuove malattie si espandono a velocità impressionanti: il virus Ebola seminò morte in Africa occidentale tra il 2014 e il 2015, ora è il turno del nuovo Coronavirus, i cui ritmi di contagio hanno prodotto una vera e propria psicosi in miliardi di individui.

A che punto è la ricerca? Siamo davvero preparati di fronte a queste minacce invisibili? Prendendo come esempio l’influenza aviaria, la sindrome respiratoria mediorientale e l’Ebola, il documentario interpella i maggiori esperti mondiali in virologia e biologia ambientale, per capire quanto possa diventare drammatica la situazione sanitaria mondiale tra qualche decennio, se non ripensiamo radicalmente il modo di rapportarci con il nostro Pianeta.

Ritorno al futuro

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