La foresta del Nord

La foresta del Nord

LA 1, domenica 11 ottobre, ore 18:05 - disponibile fino al 30.09.2023

Si estende su 17 milioni di metri quadrati ed è un immenso magazzino di carbonio. È la foresta boreale, di nome Taiga. Immersa nel freddo per molti mesi l'anno, approfitta dei brevi mesi primaverili ed estivi per crescere...ma anche per bruciare: gli incendi sono usuali e favoriti dalla siccità. Gli alberi che compongono questa immensa foresta, hanno sviluppato delle caratteristiche particolari per far fronte al rogo, ma non solo: diverse specie intendono approfittarsene.

Le pigne di alcuni abeti si aprono solo con il calore del fuoco, che diventa uno strumento della foresta per rigenerarsi. Se le radici dei pioppi sopravvivono agli incendi sotto terra e il pino silvestre si spoglia dei suoi rami bassi per impedire al fuoco di arrampicarsi verso la chioma, il peccio nero invita il fuoco a divorarlo grazie ai rami morti che lo contornano fino alla corona.

È una lotta per la sopravvivenza che non esclude l'autodistruzione, quando essa favorisce la rinascita e il dominio della propria specie. In seguito a un incendio, dopo un primo periodo di crescita dove vi è grande competizione, gli alberi, attraverso le radici, arrivano a comporre una comunità. La resurrezione della foresta dalle proprie ceneri è un processo lento, messo a rischio dai cambiamenti climatici. I periodi di siccità uniti all'aumento della temperatura globale favoriscono lo scoppio degli incendi, a un ritmo tale che non consente alla foresta il tempo di rigenerarsi.

Con il Giardino di Albert scoprirete l'importanza della Taiga per il clima globale.

La notte americana

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