(©Ti-Press / Alessandro Crinari)

Le forze della natura

Il fiume Ticino è lo scenario dove oggi Cecilia Broggini e Christian Bernasconi si immergono per allenarsi a leggere e interpretare gli avvenimenti che durante il susseguirsi delle ere geologiche

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Il fiume Ticino con l'ampia curva all'altezza di Bellinzona è lo scenario dove oggi Cecilia Broggini e Christian Bernasconi si immergono per allenarsi a leggere e interpretare gli avvenimenti che durante il susseguirsi delle ere geologiche hanno modellato e a volte sconvolto il nostro paesaggio.

Oggi proprio questo fiume si prepara a una rivoluzione verde di dimensioni mai viste, dopo i grandi lavori di bonifica di fine '800. È Sandro Peduzzi, collaboratore scientifico dell'Ufficio dei corsi d'acqua del Dipartimento del territorio, a illustrare l'ambizioso progetto di rinaturazione che ridarà forma al fiume e promuoverà un nuovo rapporto, più intimo, con l'ambiente acquatico.

Lasciato alle spalle il fiume Ticino, Cecilia e Christian incontrano il secondo ospite della puntata Cristian Scapozza, ricercatore, di recente nominato professore di Geomorfologia, responsabile del Settore geologia e del Centro competenze cambiamento climatico e territorio dell'Istituto scienze della terra della SUPSI. In un percorso che toccherà Castel Grande, la Collegiata e, infine, il Castello di Sasso Corbaro, Cristian Scapozza aiuterà i nostri conduttori, e il pubblico a casa, a leggere nell'attuale paesaggio i segni dei potenti agenti naturali che in epoche lontane hanno modificato il territorio fino a renderlo quello che oggi abbiamo sotto gli occhi.

Nella puntata magazine non mancano i contributi che allargano lo sguardo ad altri temi. I servizi risponderanno a domande quali: Come si fa a monitorare l'invisibile fauna dei micro-mammiferi che popola un determinato luogo? Come se la cava la lepre variabile alle prese con i cambiamenti climatici? E, infine, grazie a un servizio su uno studio della Supsi, riusciamo a intuire quali erano le tecniche scultoree di Vincenzo Vela.