Mondo sommerso: i laghi

Mondo sommerso: i laghi

LA 1, domenica 2 giugno, ore 18:10

Il giardino di Albert propone la seconda puntata dello speciale dedicato al mondo acquatico. Un tuffo nelle profondità dei nostri laghi realizzato da Andreas Moser, biologo, produttore e conduttore di Netz Natur. I colleghi della redazione della storica trasmissione della TV svizzera di lingua tedesca che si occupa della natura del nostro Paese hanno incontrato Roland Kurt, pescatore di suoni, che grazie a un idrofono registra il vociare sommerso dei pesci. Affatto muti, i pesci comunicano tra loro per richiamarsi durante il periodo della fregola, per tenere lontani i nemici dalle uova appena deposte, per cacciare in modo efficace. Pur senza comprendere ogni singolo suono emesso dai pesci, un messaggio appare chiaro: la ricchezza custodita nelle acque svizzere è in pericolo. Ole Seehausen, che ha diretto il "Projet Lac", ha censito le specie presenti nei grandi laghi prealpini. Come il gruppo dei coregoni, pesci che presentano molte specie, specie che si sono adattate alle particolarità di ogni lago che abitano. I ricercatori ritengono che in Svizzera vivessero 36 specie, di cui oggi ne sono sopravvissute solo 26. Nel lago di Thun vivono sei specie che non si trovano in nessun altro lago. Esse si differenziano fra loro in maniera importante: alcune si sono adattate a vivere a 150 metri di profondità, mentre altre vivono nell'acqua bassa, vicino a riva: una biodiversità incomparabile.

Con l'allevamento di larve di coregoni nei vivai ittici, l´uomo minaccia proprio queste differenze: a causa del mischiarsi delle diverse specie, le differenze e gli adattamenti locali si assottigliano, si perdono. Secondo Ole Seehausen, l´intervento dell´uomo non porta a una maggiore abbondanza di pesca. Al contrario, le larve che sono cresciute in natura si ritrovano a dover competere per la sopravvivenza con le larve allevate nei vivai.

Altre volte, sono le specie alloctone a minacciare quelle autoctone. L'ecologa Patricia Burkhardt-Holm indaga l'invasione dei ghiozzi a testa grossa, in seguito alla massiccia occupazione di tutto il Reno, dall'Olanda fino a Basilea. In cinque anni, il numero di specie autoctone catturate a scopo di ricerca è drammaticamente diminuito, sostituite proprio dai ghiozzi a testa grossa.

Delle numerose minaccie che incombono sulla vitalità di laghi e fiumi, molte sono provocate dall'uomo, che prova a porre rimedio in un secondo momento. Le autorità stanno finanziando il rinnovamento di alcuni impianti di depurazione, per trattare ulteriormente le acque con ozono o carbone attivo. I microinquinanti che arrivano nei laghi passando per le nostre case sono numerosi: principi attivi dei farmaci, droghe, creme solari, prodotti per l'igiene del corpo o della casa. Non c'è quindi da stupirsi se due terzi delle specie di pesci in Svizzera hanno subito una drammatica riduzione della popolazione o sono minacciate di estinzione.

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