Appuntamento con l'asteroide

Appuntamento con l'asteroide

di Cesare Bernasconi

Gli asteroidi sono una minaccia da prendere in seria considerazione, poiché sebbene non ci sia da preoccuparsi sul breve termine, è l'unico rischio naturale che possiamo prevedere, e contro il quale possiamo fare qualcosa. Ne sono convinte la NASA e l’agenzia spaziale europea ESA. Assieme hanno sviluppato un progetto di deviazione di asteroidi chiamato “impattatore cinetico”. Una sorta di proiettile in grado di colpire un corpo celeste in rotta di collisione con la Terra, modificandone la traiettoria. Un progetto che diventerà missione spaziale nel giro di pochi anni – finanziamenti permettendo.

AIDA – il nome provvisorio di questa collaborazione internazionale – servirà soprattutto da grande esperimento, per verificare tutta una serie di tecnologie finalizzate allo studio degli asteroidi. Questi corpi, infatti, non sono per nulla omogenei. In realtà sono il risultato di innumerevoli collisioni avvenute fin dagli albori del nostro sistema planetario. Collisioni tra materiale cosmico, che non è riuscito ad aggregarsi in un pianeta vero e proprio. Alcuni li considerano una sorta di “capsula del tempo”, poiché conservano molte impronte dei primi vagiti del sistema solare. Comprendere la loro composizione e la loro struttura è importante per predisporre un efficace metodo di deviazione – per evitare ad esempio che si frantumino – ma è anche una fonte preziosissima di informazioni sulle origini del nostro pianeta e della vita che ne è emersa, diversi miliardi di anni fa. Nel servizio andremo a curiosare tra gli aspetti più affascinanti di due missioni spaziali in corso, le quali hanno come scopo lo studio approfondito di due asteroidi cosiddetti “carboniosi”, cioè ricchi di molecole organiche probabilmente compatibili con quelle che hanno originato la vita sulla Terra. Le due missioni – una giapponese e l’altra americana – raggiungeranno i rispettivi asteroidi tra qualche mese, dopo aver percorso milioni di chilometri nello spazio aperto. Sarà dunque un 2018 ricco di appuntamenti spaziali. Segnateveli sulla vostra agenda!

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