Criminalità informatica in ospedale

Criminalità informatica in ospedale

di Urs Bachofner e Jean François Tanda

Wetzikon, Canton Zurigo. Un individuo si aggira per le corsie dell’ospedale. Non desta alcun sospetto, è garbato, discreto, pone delle domande a prima vista innocue … e poi … Boum! Il sistema informatico dell’ospedale va in tilt. No. Non è mai successo. Si trattava di un’esercitazione non annunciata. Tanti sudori freddi, ma per fortuna nessun danno. Un pessimo scherzo? Niente affatto. La sicurezza informatica in una struttura sanitaria è tutto tranne che un problema secondario. La posta in gioco è la vita di decine, se non centinaia, di pazienti che dipendono da dispositivi connessi alla rete ospedaliera. L’esercitazione di Wetzikon ha mostrato impietosamente come un ospedale d’importanza cantonale possa, in men che non si dica, cadere nelle maglie della cybercriminalità. Un’eventualità assai spaventosa che ci viene illustrata in questo contributo del collega Urs Bachofner.

 

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