Gaia, 40 anni

GAIA, 40 ANNI

di Massimo Cappon

La teoria di Gaia compie quarant’anni e il suo creatore festeggia il secolo di vita. Buon compleanno Lovelock!

Compie 40 anni la teoria di Gaia che propose un nuovo punto di vista sull’ecologia e sulla conoscenza della Terra alla fine degli anni ’70. E ne compie cento, il 26 luglio di quest’anno, il suo ideatore: James Lovelock.

Il chimico inglese è diventato celebre per questa sua teoria, ma è soprattutto un ricercatore rimasto indipendente e un fervido scienziato-inventore che può vantare oltre cinquanta brevetti, molti dei quali portarono a grandi scoperte e a progressi in vari ambiti della scienza. Le sue competenze lo condussero poi a collaborare anche con la Nasa nel 1961, nell’ambito della prima missione lunare. Proprio l’allunaggio dell’Apollo 11, cinquant’anni fa, diede un impulso fondamentale alla teoria di Lovelock. Infatti, il 20 luglio 1969, se da una parte l’umanità intera, grazie alla conquista della luna, si è avvicinata allo spazio profondo e ai suoi misteri, dall’altra parte vedere sorgere il nostro pianeta blu, brillante e vivo, sull’orizzonte lunare nel buio dello spazio siderale, ispirò definitivamente Lovelock nell’elaborazione della sua teoria. La teoria di Gaia molto semplicemente descrive la Terra come un organismo vivo. Il pianeta sarebbe abitato da esseri viventi che concorrono al suo funzionamento e al suo mantenimento. La terra si comporterebbe come un essere vivente, come un super-organismo in grado di autoregolarsi. Le specie viventi e l’ambiente circostante sarebbero strettamente correlati e evolverebbero come un sistema solo.

La diffusione della teoria elaborata da Lovelock, allora, scosse il mondo della scienza sollevando molte polemiche, ma ad essa va dato il merito – e per questo noi del Giardino siamo qui a sottolineare il doppio traguardo raggiunto dal suo autore – di aver proposto un nuovo approccio allo studio del nostro pianeta, oggi particolarmente valido, tenuto conto dei mutamenti climatici che stanno avvenendo a livello globale.

Al traguardo del secolo di vita abbiamo incontrato James Lovelock nella sua dimora appollaiata sulla costa giurassica del Dorset con vista sul canale della Manica. Gli abbiamo chiesto un bilancio sulla sua teoria, a quarant’anni dalla pubblicazione, nel bel mezzo di una crisi climatica e ambientale globale.    

 

 

Un'estate con la RSI

Seguici con