I crani di Dmanisi, Georgia (Keystone)

Homo, chi sei? Il cranio della controversia

Un nuovo capitolo dell’albero genealogico dell’uomo - di Clara Caverzasio

Se c'è una teoria che da sempre suscita e continuerà a suscitare accese discussioni è quella dell'evoluzione; ecco perché ogni qualvolta ci sono delle scoperte importanti che riguardano la storia evolutiva dell'uomo sul pianeta, la notizia fa scalpore. Così è stato i mesi scorsi per la scoperta pubblicata su «Science», inerente il ritrovamento, in una stessa grotta a Dmanisi in Georgia, di una serie di crani molto diversi tra loro ma appartenenti alla stessa epoca (1,8 milioni circa di anni fa, la più antica documentazione fossile mai ritrovata). I nuovi dati sembrerebbero dimostrare che, contrariamente a quanto si pensava finora, i primi rappresentanti del genere Homo (come l' Homo habilis e l' Homo erectus), pur avendo un aspetto fisico diverso, appartenevano alla stessa specie evolutiva. E dunque, nelle prime fasi del percorso evolutivo dell’uomo vi sarebbe stata una sola specie e non tante specie diverse, tutte estinte tranne Homo sapiens. Non tutti però sono d’accordo e il dibattito è aperto, anche perché la recente scoperta apre molti interrogativi scientifici, antropologici e filosofici, sia sul concetto biologico di specie, che sul concetto di evoluzione nella scienza. A questi e ad altri interrogativi cercherà di dare un risposta Telmo Pievani , fra i maggiori esperti di evoluzionismo a livello internazionale e docente di Filosofia delle scienze biologiche e di antropologia all'Università di Padova, ospite del Giardino di Albert di sabato 14 dicembre.

Made in Europe - Art of Crime: ultime puntate

Seguici con