La mappa dell'oikoumenè (mondo abitato) di Tolomeo (Wikipedia)

L’America ai tempi di Cartagine

di Clara Caverzasio

«Il continente americano è stato scoperto dalle popolazioni del Mediterraneo molto prima di Cristoforo Colombo e anche prima della nascita di Cristo». È quanto sostiene uno scienziato sui generis: grecista e fisico, matematico e storico della scienza dell'Università di Roma, Lucio Russo ha potuto viaggiare nel passato attraverso testi scientifici anche in lingua greca, sino a raggiungere la consapevolezza che, già duemila anni prima di Colombo, i cartaginesi conoscevano l’America. Poi, anche a causa di una serie di errori del geografo latino Tolomeo, di quei contatti ci siamo dimenticati. Una tesi ardita ma ben documentata, e non solo su basi filologiche, archeologiche e squisitamente storiche (si pensi ad esempio all'ananas, frutto endemico del Sud America, raffigurato in alcuni affreschi di Pompei) ma anche su basi di geografia matematica, a partire proprio da alcuni errori di Tolomeo.
Nel Giardino di Albert di sabato 15 marzo, lo stesso Lucio Russo ci illustrerà questa sua tesi e ci spiegherà come ha potuto perdersi, nei secoli che vanno da Ipparco a Colombo, la nozione di una scoperta così importante e quali sono le sue conseguenze sullo studio dell’evoluzione culturale, che anche a seconda degli scambi fra popolazioni diverse può subire scarti e momenti di vera e propria involuzione.

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