La fusione nucleare

La fusione nucleare

di David Paturel

In questo periodo storico di grandi tensioni geopolitiche, ci sono pochi progetti internazionali che riescono davvero a catalizzare e unire le competenze di grandi Paesi come la Cina, la Germania, gli Stati Uniti, la Francia, l’India o la Russia e spingerli a collaborare fianco a fianco in maniera proficua. Uno di questi è il progetto di fusione nucleare ITER. Si tratta, in poche parole, di simulare ciò che avviene nelle stelle – compreso ovviamente il nostro Sole – ossia riuscire a far “fondere” i nuclei leggeri di determinati atomi, fino a crearne uno più pesante, con il conseguente rilascio di energia. Il problema è che sono richieste condizioni estreme, affinché questo avvenga. Ecco perché replicare questo fenomeno sulla Terra è un’impresa tutt’altro che facile. Se ci riuscissimo, potremmo disporre di energia praticamente illimitata. Dal 1985, 35 Paesi cercano di realizzare il miracolo dell’energia atomica “pulita” - senza scorie altamente radioattive – in una località del sud della Francia. Un cantiere apparentemente inconcludente, ma che rappresenta il fior fiore della ricerca nel campo della fisica e dell’ingegneria.

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