Nel Lago Maggiore sono raddoppiate la catture di coregone (keystone)

L'invasione delle ultracozze

di Rosanna Pedrini e Fabio De Luca

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L’equilibrio del Lago Maggiore, come d’altronde quello di altri ecosistemi lacustri e terrestri, è a rischio a causa della presenza sempre più abbondante di specie invasive. Molluschi d’acqua dolce giunti da lontano attraverso le vie di comunicazione della globalizzazione sostituiscono le specie autoctone. Assenza di predatori naturali e una capacità di riproduzione  molto superiore a quella delle specie endemiche assicurano a bivalvi come l’anodonta cinese, la corbicula o vongola asiatica e la cozza zebra un enorme vantaggio biologico. La situazione preoccupa i ricercatori dell’Istituto per lo studio degli ecosistemi di Verbania. Li abbiamo accompagnati sul terreno alla scoperta delle “ultracozze” venute da lontano.