Protesi bioniche per gli arti inferiori

Protesi bioniche per gli arti inferiori

di Anke Rau e Harald Singer

È una bella storia quella dell’americano Hugh Herr: a 8 anni è già un prodigio dell’arrampicata, a 17 è considerato come uno dei top climbers degli Stati Uniti. Nel 1982, però, succede la tragedia. Una tormenta lo sorprende sul Mount Washington e lo costringe a passare 3 notti a -29°. Il congelamento degli arti inferiori è talmente grave da richiedere l’amputazione di entrambe le gambe, sotto il ginocchio. Per alcuni questo significherebbe il preludio a un’esistenza di rimpianti e di depressione. Non per Hugh Herr. Alcuni mesi dopo è di nuovo in parete, ma stavolta con delle speciali protesi da lui stesso disegnate. Il percorso accademico che ne segue è altrettanto caparbio e coerente. Bachelor in fisica, Master in ingegneria meccanica e infine una brillante carriera come ricercatore e professore presso il prestigioso MIT, nel campo della biomeccatronica. Il suo gruppo di scienziati ha messo a punto delle protesi in grado di emulare perfettamente la gamba umana, a livelli mai visti. Un percorso umano, prima ancora che scientifico, da lasciare stupiti e ammirati.

 

Corteo Mascherato Rabadan

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