Paganini
domenica 17/05/20 10:40

Cent’anni di Bruno Maderna e di Pulcinella

LA 1, domenica 17 maggio, 10:30

1'121 sono i chilometri che separano Parigi da Chioggia, una distanza ragguardevole che Paganini vuole idealmente colmare – nella puntata di domenica 17 maggio – celebrando un doppio anniversario: quello del balletto Pulcinella di Igor’ Stravinskij e quello del musicista veneto Bruno Maderna.

All’Opéra di Parigi – proprio il 15 maggio di cent’anni fa – il direttore romando Ernest Ansermet teneva a battesimo uno dei capolavori della musica del Novecento: il balletto Pulcinella di Igor’ Stravinskij, in uno spettacolo dei celebri Balletti Russi coreografato da Leonide Massine e disegnato da Pablo Picasso. L’importanza musicale di quell’opera risiedeva soprattutto nell’affermazione della poetica neoclassica – lanciata pochi anni prima da Ravel, Prokof’ev e Respighi – anche nell’ambito della scena. Una musica che è sopravvissuta anche fuori dal contesto coreografico, e che Paganini propone con l’Orchestra della Svizzera italiana diretta da Thierry Fischer e Roberta Invernizzi, James Gilchrist e Antonio Abete nelle parti solistiche vocali.

Fu invece a Chioggia – sul litorale veneto – che il 21 aprile 1920 ebbe i natali Bruno Maderna, personaggio centrale per le nuove musiche nella cultura italiana del Novecento. E per festeggiarlo Paganini lo ricorda con tre contributi che rispecchiano la sua versatilità artistica e umana: Maderna interprete (con il Le Sacre du printemps proprio di Stravinskij assieme all’Orchestra della RAI di Milano), Maderna compositore (con il brano Honeyrêves interpretato da Severino Gazzelloni al flauto e Bruno Canino al pianoforte) e il Maderna uomo, con un raro documentario recuperato dagli archivi RAI.

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