domenica 20/10/19 10:30

Herbert von Karajan a 30 nni dalla scomparsa

LA 1, domenica 20 ottobre, 10.30

«Spesso durante le prove non dirigeva: il suo obiettivo era che l'orchestra ascoltasse finalmente se stessa. I critici anche per questo lo bersagliarono ma, per i musicisti, quel che fece confinava con il miracoloso». È uno dei massimi direttori d’orchestra contemporanei – il lettone Mariss Jansons – a chiarire con queste poche parole la natura controversa e al tempo stesso geniale di Herbert von Karajan, per alcuni il più grande maestro d’orchestra dello scorso secolo.

A trent’anni dalla sua scomparsa Paganini lo ricorda dedicandogli l’intera puntata del 20 ottobre prossimo. Dapprima con la diffusione del documentario Karajan, o come vedo la bellezza, tra i pochi contributi che hanno saputo restituire il personaggio-Karajan nella complessità – anche contraddittoria – degli aspetti che caratterizzarono la sua vita artistica e umana.

Nella seconda parte di trasmissione sarà invece possibile ascoltare Karajan con i “suoi” Berliner Philharmoniker nella registrazione del Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 di Pëtr Il'ič Čajkovskij, con solista il grande pianista ungherese (ma ticinese d’adozione) Alexis Weissenberg.

Tra le due parti di trasmissione ci sarà inoltre modo di scoprire – grazie all’incontro con Roberto Pomari – un dato piuttosto sconosciuto dell’attività di Karajan, ovvero le sue relazioni con la Svizzera italiana che ebbero grande importanza sul piano delle produzioni multimediali, pionieristicamente rivoluzionate dal direttore austriaco.

L'uomo sul treno

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