domenica 01/12/19 10:30

Paganini

LA 1, domenica 1° dicembre, 10:30

«Adoro il clavicembalo perché questo strumento è la pace interna. Suonare il clavicembalo significa essere sereni anche se non lo si è». A pronunciare queste parole è stato un musicista esemplare e paradigmatico del XX secolo: nato a Bologna, bambino prodigio del pianoforte spedito nei vari continenti a raccogliere applausi, rifugiatosi in Svizzera nel totale rifiuto delle dinamiche belliche Luciano Sgrizzi è stato un vero artista della musica (pianista, clavicembalista, compositore, trascrittore, revisore, divulgatore) che, stabilitosi a Lugano, ha fattivamente contribuito allo sviluppo culturale della nostra regione.

A 25 anni dalla scomparsa Paganini lo ricorda con tanti, diversi e appassionanti materiali d’archivio, che ne svelano sia l’umanità sia le grandi qualità artistiche. In una puntata – quella del 1° dicembre prossimo – che anticipa la serata pubblica Omaggio a Luciano Sgrizzi organizzata da Rete Due per martedì 3 dicembre, alle 18.00 Studio 2 RSI a Lugano-Besso.

Raccogliendo in qualche modo l’eredità di Sgrizzi (che fu stretto collaboratore di Edwin Loehrer e del Coro RSI, oltre a essere solista di primo piano con diversi Grand Prix du Disque vinti) nella puntata verranno diffusi anche il Concerto brandeburghese n. 5 di Johann Sebastian Bach (con Diego Fasolis e I Barocchisti) e le Sinfonie per due clavicembali di Jean-Philippe Rameau, registrate da Pierre Hantaï e Skip Sempé.

#DistantiMaVicini

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