Paganini
domenica 20/09/20 10:50

Paganini

LA 1, domenica 20 settembre , ore 10:30

Kurt Weill, il doppio anniversario di un grande del ‘900

Nato 120 anni fa a Dessau, in Germania, e morto 70 anni fa a New York, Kurt Weill è stato uno dei personaggi emblematici della cultura musicale del primo Novecento incarnando, sui due lati dell’Atlantico, lo scontro tra le istanze della ricerca e quelle della popolarità. È stato un compositore certamente colto ed erudito, ma ha anche consegnato a tutti i generi musicali – pure a quelli più pop – delle melodie diventate immortali, anche grazie alle re-interpretazioni di artisti quali Louis Armstrong, Judy Garland, Frank Sinatra, David Bowie, Robbie Williams e gli svizzeri The Young Gods.

Paganini ha scelto di celebrare Kurt Weill con una puntata che ne mette in luce le sfaccettature varie e a tratti antitetiche: da un lato la produzione strumentale, appieno inserita nella poetica avanguardista (il Concerto per violino e strumenti a fiato, interpretati dal Gruppo Musica Insieme di Cremona con la direzione del compianto maestro luganese Giorgio Bernasconi e con il violinista ticinese Antonio Pellegrini nel ruolo di solista e primo violino); dall’altro il cabaret, genere in cui Weill divenne famosissimo grazie alla collaborazione con il drammaturgo Bertolt Brecht. Verrà diffusa in trasmissione la breve opera Mahagonny Songspiel: il primo esito della coppia artistica, in cui l’immaginaria città di Mahagonny si carica dei peccati della Germania anni ’20, dominata da schiere di piccoli borghesi pronti ad accogliere a braccia aperte l’avvento del nazismo.

Un brano di Mahagonny Songspiel, in particolare, ebbe un grande successo internazionale: Alabama song. E Paganini è andato a scovare un’autentica rarità: la registrazione televisiva dell’autunno 1968 a Copenaghen, in cui Jim Morrison e i Doors tennero un mini-concerto per la Televisione danese, che iniziava proprio con il brano di Kurt Weill.

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